Il 3-4 ottobre 2021 la Calabria ha scelto Roberto Occhiuto: 54,5% dei voti, 21 seggi al centrodestra. Amalia Bruni si è fermata al 27,7% (8 seggi), Luigi de Magistris al 16,2% (2 seggi). Affluenza finale 44,36%. Ecco tutti i numeri ufficiali e che cosa significarono per Palazzo Campanella.
Dalla crisi Santelli al voto d’autunno
Si votò in anticipo dopo la morte della presidente Jole Santelli (ottobre 2020) e i rinvii per Covid. Alle urne il 3 e 4 ottobre 2021, con Antonino Spirlì facente funzioni, la regione tornò a scegliere presidente e consiglio. Il contesto, straordinario per tempistica e clima politico, favorì il ritorno compatto del centrodestra.
Il verdetto: margine pieno per il centrodestra
Il responso fu netto: Occhiuto 54,5%, Bruni 27,7%, De Magistris 16,2%. In Consiglio: 21 seggi alla coalizione Occhiuto, 8 alla coalizione Bruni, 2 all’area de Magistris (31 in totale, presidente compreso). Affluenza finale 44,36%. È la fotografia istituzionale di quella notte.
Le liste: dove nacque la maggioranza
Il vantaggio si costruì nella somma delle liste del centrodestra: Forza Italia (circa 17,3%, 7 seggi), Fratelli d’Italia (8,7%, 4), Lega (8,3%, 4), Forza Azzurri–Occhiuto Presidente (8,1%, 2), Coraggio Italia (5,7%, 2), Udc (4,6%, 1). Nel campo Bruni: Pd (13,2%, 5 seggi), M5S (6,5%, 2), le altre liste sotto soglia senza seggi. Per de Magistris entrò in Aula la lista “De Magistris Presidente” (2 seggi). Numeri che spiegano il perché del premio di maggioranza “pieno”.
Affluenza: il dato e la sua lettura
La partecipazione si fermò al 44,36% (due giorni), in linea con una tendenza calabrese storicamente bassa. Un dato che pesò sulla legittimazione politica ma non sugli algoritmi del riparto: la legge regionale attribuisce 24 seggi col proporzionale (9 Nord, 8 Centro, 7 Sud) e 6 col premio di maggioranza a livello regionale, più lo scranno al miglior perdente tra i candidati presidente.









