× Sponsor
12 Aprile 2026
12 Aprile 2026
spot_img

Sanità, Bruno: “Fine del commissariamento non basta, servono scelte su Dulbecco e ospedale di Catanzaro”

Il consigliere regionale: nuova fase per la sanità calabrese ma restano Piano di rientro e monitoraggi. “Priorità a tecnologia, organizzazione e visione complessiva del sistema”

spot_img

Il superamento del commissariamento della sanità calabrese «rappresenta senza dubbio un passaggio rilevante», ma «non coincide con la conclusione del Piano di rientro né con la cessazione delle attività di monitoraggio da parte dei ministeri competenti».

Lo afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, sottolineando che si tratta «di una nuova fase, che offre maggiori margini di manovra ma richiede, al tempo stesso, responsabilità e chiarezza nelle scelte».

Il progetto del nuovo ospedale

Nel suo intervento, Bruno richiama l’attenzione sulla decisione di affidare al Politecnico di Milano l’elaborazione del progetto per il nuovo ospedale di Catanzaro.

«Una scelta che solleva interrogativi non tanto sul profilo tecnico, quanto sull’impostazione complessiva della strategia sanitaria – afferma –. Il tema non può essere affrontato come una semplice questione progettuale, ma richiede una visione politica, sanitaria e territoriale ampia».

Il ruolo dell’Aou Dulbecco

Secondo Bruno, è «centrale» il ruolo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Dulbecco”, indicata come punto di riferimento per l’area centrale della Calabria.

«È necessario chiarire con trasparenza quali siano le risorse disponibili e quale sia il disegno complessivo per il suo sviluppo», evidenzia. Il consigliere sottolinea come «i tre plessi dell’AOU risultano già in grado di accogliere il numero di posti letto previsto», con la possibilità di intervenire attraverso opere di ristrutturazione e integrazione, tra cui il potenziamento del Pronto soccorso, in particolare a Germaneto, e il mantenimento al “Pugliese” della gestione della grande emergenza chirurgica e traumatologica.

Tecnologia e criticità

Nel documento viene indicata come prioritaria «non esclusivamente la dimensione edilizia», ma soprattutto l’innovazione tecnologica e organizzativa.

«La qualità dell’assistenza sanitaria oggi si misura sulla capacità di dotare le strutture di strumenti avanzati: robotica, digitalizzazione, intelligenza artificiale, diagnostica di ultima generazione», afferma Bruno.

Restano, tuttavia, «criticità evidenti», tra cui «la carenza di tecnologie fondamentali e la necessità, per molti cittadini, di spostarsi fuori regione per accedere a prestazioni ormai considerate di routine».

La richiesta di confronto

Bruno conclude indicando la necessità di un confronto istituzionale ampio: «L’attenzione riaccesa sull’ospedale di Catanzaro può rappresentare un’occasione importante, ma è necessario che si traduca in scelte concrete, fondate su una chiara definizione delle risorse».

«Diventa fondamentale il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle forze politiche e della comunità – conclude – per costruire un sistema sanitario moderno, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e di ridurre la mobilità sanitaria».

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE