“Resto basito da quanto appreso, in merito allo smantellamento della ZES Calabria, pure perché ho ben presente nei miei ricordi – e notoriamente ho una memoria di ferro! – gli sbandierati proclami ai quattro venti, financo del presidente (pro tempore) della Regione, Roberto Occhiuto, fresco di nomina quale vicesegretario del suo partito, sebbene assieme ad altri tre e senza essere il vicario, sfortunatamente per la nostra terra. Ciò, non rientra, certamente nelle sue responsabilità, le quali non ha, anzi subisce e noi con lui, un colpo micidiale, per lo sviluppo della Calabria”. Lo scrive in una nota Vincenzo Speziali, responsabile regionale Calabria e membro della Direzione Nazionale dell’UdC.
Speziali aggiunge: “Certo, se si fosse evitato di seminare ottimismo a iosa, quasi che fosse tutto di pertinenza regionale, sarebbe stato meglio, certamente più consono, ma tant’è, perciò adesso bisogna capire cosa dover e poter fare. Di sicuro, ciò è un compito della politica e per politici seri, autorevoli e con contatti diretti, ragione per cui, da parte mia, pure considerando un personale e familiare rapporto con uno dei massimi dirigenti della struttura di missione a Palazzo Chigi, già nelle prossime ore, chiederò un confronto, anche in virtù di essere responsabile regionale (ed esponente nazionale) di un partito di Governo centrale e locale”.
Speziali aggiunge: “Certo, se si fosse evitato di seminare ottimismo a iosa, quasi che fosse tutto di pertinenza regionale, sarebbe stato meglio, certamente più consono, ma tant’è, perciò adesso bisogna capire cosa dover e poter fare. Di sicuro, ciò è un compito della politica e per politici seri, autorevoli e con contatti diretti, ragione per cui, da parte mia, pure considerando un personale e familiare rapporto con uno dei massimi dirigenti della struttura di missione a Palazzo Chigi, già nelle prossime ore, chiederò un confronto, anche in virtù di essere responsabile regionale (ed esponente nazionale) di un partito di Governo centrale e locale”.
“È giusto battersi per questa terra – afferma Speziali – e farlo in modo onesto, alla luce del sole, informando i cittadini e confidando nel loro giudizio, che daranno al momento opportuno, in quanto è ad essi che dobbiamo rendere conto, sempre e comunque. Certamente, per come stanno le cose adesso e con siffatta nuova impostazione – proprio circa la ZES – non posso dichiararmi assolutamente favorevole, pur se riconosco le buone intenzioni che hanno mosso in tal senso l’amico Raffaele Fitto (Ministro delegato al dossier)”.
“Parimenti però – conclude Speziali – dovremmo trovare tutti quanti noi, cioè forze politiche di maggioranza e opposizione, un momento di incontro alla Cittadella, con il presidente Occhiuto e poi, riproporre, tale modus operandi, persino a Roma, se non altro in merito a codesto specifico argomento, in quanto la Zona Economica Speciale è uno strumento vitale, unico e prezioso, proprio per il rilancio di tutta l’economia del Paese, principalmente delle sue zone ancora svantaggiate – rispetto al divario con il Nord Italia – quale è ancora il Mezzogiorno”.








