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13 Maggio 2026
13 Maggio 2026
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Talerico spara a zero su Pd, M5S e Renziani: “In piazza a Catanzaro dopo aver distrutto la sanità in Calabria”

Il consigliere regionale di Forza Italia mette in evidenza l'ipocrisia di chi oggi protesta e ieri governava: “Hanno chiuso ospedali, tagliato risorse e ora fanno finta di nulla”. E difende Occhiuto: “Più assunzioni in 30 anni e bilanci risanati”

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Leggete con attenzione i nomi dei partecipanti alle manifestazioni sulla sanità tenutesi ieri a Catanzaro. Ci sono tutti. Tutti – dal Pd, ai seguaci di Renzi, ai Grillini, sino a tutti i sinistrosi – quelli che, nel corso degli anni, hanno contribuito a chiudere ospedali, tagliare risorse e smantellare pezzo dopo pezzo il sistema sanitario”. Non usa mezzi termini Antonello Talerico, consigliere regionale di Forza Italia, nel commentare la protesta andata in scena nel capoluogo calabrese. Una piazza piena, con tanto di “compagnia cantante e concerto musicale”, ma che per Talerico ha un sapore amaro.

“Ipocrisia politica e slogan vuoti”

Secondo Talerico, “oggi scendono in piazza puntando il dito contro il disastro sanitario, accusando gli altri, ma omettono, con ipocrisia, di dire che il fallimento della sanità pubblica è un problema nazionale, non solo calabrese”. Una denuncia dura, che rimbalza nel dibattito politico calabrese e oltre. Talerico accusa i manifestanti di rappresentare “quella stessa classe politica che ha sostenuto governi – di sinistra e in parte anche di destra – che hanno imposto scelte scellerate: tagli lineari, blocchi delle assunzioni, e totale assenza di programmazione“.

“Occhiuto ha invertito la rotta”

A differenza del passato, Talerico difende l’azione dell’attuale presidente della Regione: “Quello che non vi dicono, però, è che oggi in Calabria si sta cercando di invertire la rotta. Il presidente Occhiuto ha realizzato più assunzioni sanitarie degli ultimi trent’anni, ha investito risorse senza precedenti, avviato cantieri per l’edilizia sanitaria e messo finalmente in regola i bilanci“.

Un cambio di passo che, secondo il consigliere forzista, segna la fine di un’epoca: “La Calabria vede per la prima volta dopo quasi 14 anni una concreta possibilità di uscire dal commissariamento“.

“Errori che partono dal 1970”

Nella ricostruzione di Talerico, le colpe della sinistra affondano nel tempo: “Paghiamo errori accumulati dal 1970, con l’inizio del regionalismo, in un contesto in cui aumentano i malati e continuano i tagli“. E accusa: “Nessuno dei contestatori in piazza propone soluzioni reali e concrete, alternative a quelle già in campo”.

“La sinistra si autocelebra, ma ha fallito”

Il j’accuse finale è diretto: “Ancora una volta, assistiamo alla strumentalizzazione della sofferenza dei cittadini da parte di una certa politica: proclami, slogan, accuse… ma nessun contributo costruttivo». E rincara: «La sinistra si autocelebra e si professa — a prescindere — migliore degli altri, ma la storia racconta purtroppo un’altra verità: il fallimento anche dell’ultimo governo regionale di sinistra in tema di sanità”. L’appello, infine, è all’unità: “Dovremmo tutti lavorare – senza alcuna distinzione di colore o partito – per offrire ai calabresi una sanità migliore“.

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