Serrato confronto in Consiglio regionale della Calabria sulla proposta di modifica della Legge regionale 48/2012, che regola la tutela e lo sviluppo dell’olivicoltura. La consigliera Filomena Greco di Casa Riformista-Italia Viva ha espresso forte contrarietà, chiedendo il rinvio della discussione in Commissione per un approfondimento tecnico e territoriale.
Criticità procedurali e sostanziali
Greco ha definito preoccupante il metodo della maggioranza, che ha portato il testo direttamente in Aula con tempi ristretti, senza consentire un’analisi approfondita delle conseguenze. “Si tratta di una legge di carattere strutturale che incide sul patrimonio olivicolo, sull’economia rurale e sulla stabilità idrogeologica della Calabria. Non può essere approvata senza un esame accurato”, ha sottolineato.
Tutela del paesaggio in pericolo
Uno dei punti più critici riguarda l’abrogazione dell’articolo 2, che definiva gli uliveti storici, secolari e paesaggisticamente rilevanti. Secondo Greco, senza una definizione chiara gli uliveti monumentali e i terrazzamenti rischiano di perdere la loro protezione giuridica, esponendo il territorio a danneggiamenti irreversibili.
Rischi per economia e ambiente
La proposta introduce semplificazioni sugli espianti, trasformando l’obbligo di autorizzazione in una semplice comunicazione. Greco ha avvertito che questa misura potrebbe favorire micro-espianti e impianti superintensivi, incompatibili con il territorio collinare, compromettendo paesaggio, biodiversità e tradizione olivicola.
Appello al Consiglio regionale
La consigliera ha concluso invitando tutte le forze politiche a esercitare prudenza e responsabilità: “Gli oliveti secolari sono patrimonio culturale e presidio ecologico contro il dissesto. È indispensabile portare il testo in Commissione, ascoltare operatori ed esperti, e approvare una legge equilibrata, rispettosa della storia e del futuro della Calabria”. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario di Filomena Greco.




