“Da settimane riceviamo segnalazioni e foto da ogni parte della città: perdite d’acqua e di fogna, basole rotte, marciapiedi impraticabili, cantieri abbandonati e strade piene di buche e cedimenti.”
È la denuncia, durissima, dell’opposizione al Comune di Vibo Valentia, che punta il dito contro l’amministrazione comunale accusandola di inerzia e disinteresse verso le condizioni del capoluogo e delle sue frazioni.
“È una situazione di degrado non più tollerabile — spiegano i consiglieri — che fotografa in modo impietoso l’immobilismo di questa giunta, incapace di garantire i servizi essenziali ai cittadini.”
Vibo Marina, da motore turistico a simbolo dell’abbandono
Nel mirino anche Vibo Marina, che secondo l’opposizione “dovrebbe essere il motore economico e turistico della città”, ma oggi “è ridotta a un mosaico di abbandono e disservizi”.
“Chi arriva da fuori trova strade dissestate, marciapiedi invasi dalle erbacce e una rete idrica colabrodo. Gli alberi, non potati da mesi, ostruiscono la visibilità e rendono difficoltoso perfino il passaggio pedonale. Con l’arrivo delle festività natalizie — aggiungono — non si riesce nemmeno a montare le luminarie. È un paradosso: altrove si abbelliscono i centri storici per il Natale, a Vibo si combatte per non inciampare in una basola o evitare un ramo sulla strada”.
Commercianti esasperati: “Un Natale tra scavi e transenne”
A pochi giorni dall’inizio delle festività, cresce anche la rabbia dei commercianti, costretti a convivere “da due anni con transenne e scavi che bloccano il passaggio e scoraggiano i clienti”.
“Il centro urbano — si legge nella nota — è ormai una cartolina del degrado, tra lavori infiniti e una manutenzione che non arriva mai. È inaccettabile che una città capoluogo sia ridotta così”.
“Vibo dimenticata: frazioni abbandonate e cittadini rassegnati”
L’opposizione denuncia un abbandono totale delle frazioni: da Longobardi a Bivona, passando per Piscopio e Le Vene, territori dimenticati dove i residenti “sono ormai stanchi delle promesse e delle passerelle”.
“Vibo è ferma, sporca e trascurata — scrivono i consiglieri —, e intanto da Palazzo Luigi Razza si parla di progetti e ‘vibonesità’. Ma di quale futuro si può parlare se non si riesce a garantire neanche il presente?”.
“Serve un cambio di passo, i vibonesi meritano rispetto”
Per l’opposizione serve una svolta immediata: “I cittadini non chiedono la luna: vogliono strade percorribili, marciapiedi sicuri e fogne funzionanti. È il minimo per una città civile. Se chi governa non riesce a garantire questo, allora è legittimo chiedersi cosa stia facendo davvero al governo della città”.
Il gruppo di minoranza promette battaglia: “Continueremo a denunciare pubblicamente lo stato di abbandono, senza sconti e senza ipocrisie. Amare Vibo significa pretendere che funzioni, non chiudere gli occhi davanti all’evidenza.
Meno passerelle e più fatti: i vibonesi meritano rispetto, dignità e una città di cui non vergognarsi più.”











