I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, e a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza di 25mila euro nei confronti di un consigliere comunale di minoranza e di un suo sostenitore, ritenuti responsabili del reato di istigazione alla corruzione. Si tratta di Fiorenzo Silvestro, di 53 anni, e di un suo sostenitore – Sebastiano Valenzise, di 76 anni – rispettivamente ex sindaco ed ex vicesindaco di Maropati.
Le misure cautelari odierne costituiscono l’epilogo di una attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, e condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Gioia Tauro, che ha permesso di documentare reiterati tentativi di istigazione alla corruzione perpetrati sia direttamente dal consigliere indagato che per il tramite del terzo, nell’ambito di un disegno finalizzato ad influenzare l’onesta e leale volontà di esponenti politici della fazione opposta, anche attraverso la consegna della somma di 25.000 € in contante.
Le misure cautelari odierne costituiscono l’epilogo di una attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, e condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Gioia Tauro, che ha permesso di documentare reiterati tentativi di istigazione alla corruzione perpetrati sia direttamente dal consigliere indagato che per il tramite del terzo, nell’ambito di un disegno finalizzato ad influenzare l’onesta e leale volontà di esponenti politici della fazione opposta, anche attraverso la consegna della somma di 25.000 € in contante.
I 25mila euro promessi a un altro consigliere comunale
In particolare, dagli accertamenti svolti è emersa la volontà del consigliere comunale di far decadere l’attuale amministrazione entro il 20.02.2024, termine perentorio entro il quale viene effettuata la ricognizione dei Comuni nei quali occorrerà procedere alle elezioni dei nuovi organi elettivi con la prossima tornata elettorale di giugno. Per raggiungere tale obiettivo, il consigliere destinatario del provvedimento avrebbe indebitamente promesso 25mila euro ad un altro consigliere comunale di maggioranza di un Comune della Piana di Gioia Tauro in cambio delle sue dimissioni.








