In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, che accende i riflettori su una delle patologie croniche più diffuse e delicate da gestire, la cardiologia calabrese si è distinta a livello nazionale. Due figure di primo piano, i dottori Michele Quero e Giuseppe Colangelo, entrambi originari della Calabria, sono stati ospiti di rilievo al congresso nazionale intitolato “Trattamento del diabete di tipo 2 e prevenzione delle malattie cardiovascolari“, ospitato a Roma presso il prestigioso Hotel Nhow. I due specialisti operano rispettivamente in Calabria e in Campania, portando un significativo contributo scientifico al dibattito.
L’importanza dell’approccio integrato e multidisciplinare
Il congresso ha riunito alcuni dei massimi esperti italiani di cardiologia e diabetologia, offrendo un’importante occasione di confronto sulle terapie più innovative e sulle nuove strategie integrate volte a ridurre le gravi complicanze cardiovascolari nei pazienti diabetici. Il diabete di tipo 2, se non gestito con adeguata attenzione, può infatti aumentare in modo drastico il rischio di infarto, ictus e insufficienza cardiaca; il cuore risulta tra gli organi più vulnerabili. L’esperienza clinica avanzata maturata da Quero in Calabria e da Colangelo in Campania, entrambi focalizzati sulla prevenzione, si configura come un punto di riferimento significativo per tutto il Meridione.
Le voci dalla sanità: esperienze e nuove terapie
Gli specialisti hanno sottolineato la necessità di un cambio di paradigma nella gestione della patologia.
«La gestione del diabete di tipo 2 richiede un approccio multidisciplinare e una costante attenzione alla prevenzione cardiovascolare. Partecipare a eventi come questo significa mettere in comune esperienze e competenze utili a migliorare la qualità delle cure», ha dichiarato il dottor Michele Quero, che opera stabilmente in Calabria, mantenendo un contributo specialistico di alto livello sul territorio.
Dal suo osservatorio in Campania, il dottor Giuseppe Colangelo ha riflettuto sull’impegno più ampio richiesto ai professionisti: «Il nostro impegno quotidiano va oltre la cura: include cardioprotezione, prevenzione e una forte azione di sensibilizzazione verso la comunità. Solo aumentando la consapevolezza possiamo ridurre l’impatto delle malattie croniche».
I due cardiologi hanno evidenziato con ottimismo anche i progressi terapeutici più recenti: «Le nuove soluzioni terapeutiche per il diabete di tipo 2 rappresentano un passo avanti fondamentale. Migliorano il controllo glicemico e potenziano la protezione cardiovascolare. Aggiornarsi costantemente è indispensabile per offrire ai pazienti le migliori opportunità terapeutiche disponibili».
Prevenzione e sviluppo di una sanità moderna
La Giornata Mondiale del Diabete conferma il proprio ruolo centrale nella promozione della prevenzione e degli stili di vita sani. L’attiva partecipazione di Quero e Colangelo rafforza il contributo dei professionisti calabresi — impegnati in Calabria e in Campania — nel dialogo scientifico nazionale, ponendo l’accento sulla necessità di una sanità sempre più moderna e proattiva nella gestione delle patologie croniche.




