29 Novembre 2025
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Calabria

Report Agenas, sanità calabrese in affanno. Criticità in pronto soccorso e tempi di attesa delle ambulanze alti

I dati del Sistema Nazionale di Valutazione delle Performanc rilevano una sofferenza ospedaliera nell'accessibilità. L'AS di Vibo Valentia registra un tempo medio di attesa di 35 minuti

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) ha pubblicato la nuova edizione del Sistema Nazionale di Valutazione delle Performance delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, evidenziando un quadro sanitario caratterizzato da un recupero sul territorio a fronte di persistenti criticità negli ospedali, in particolare sui tempi di accesso.

Performance negative e segnali di efficienza

I dati Agenas indicano che i tempi di attesa per gli interventi e le permanenze nei Pronto Soccorso (PS) risultano ancora distanti dagli standard attesi. La percentuale di accessi con permanenza superiore a otto ore conferma una sofferenza specifica in diverse strutture nazionali, tra cui il Policlinico di Tor Vergata e il Sant’Andrea di Roma, e l’Aou di Cagliari, dove oltre un paziente su cinque permane in attesa per più di otto ore.

Per quanto riguarda gli accessi inappropriati al PS per pazienti over 75, le performance peggiori (un accesso su quattro) si registrano nell’Azienda delle Dolomiti, nell’Ulss Polesana e nell’Azienda Scaligera. In controtendenza, si distinguono per efficienza il San Carlo di Potenza, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) Dulbecco di Catanzaro e l’AOU di Perugia.

Tassi di presa in carico e interventi

Nella presa in carico dell’assistenza domiciliare integrata (ADI), l’Ulss Polesana, l’Asl Molise e l’Asl di Teramo sono in testa per tasso di pazienti in ADI. L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catanzaro, l’ASP Gallura e l’ASL di Bari figurano in coda.

Per gli interventi di protesi d’anca eseguiti entro 180 giorni, le performance migliori (superiori al 94%) si registrano al San Giovanni di Roma, agli Spedali Civili di Brescia e all’Aou di Padova. I dati peggiori si riscontrano a Catanzaro, Cagliari e Brotzu.

Nel settore degli interventi oncologici alla mammella (eseguiti entro 30 giorni), Ao Pisana, Modena e Verona risultano al top, mentre i maggiori ritardi (con dati inferiori al 20%) si rilevano nuovamente al Brotzu, Cagliari e Perugia. Per gli interventi per tumore al colon (entro 30 giorni), Spedali Civili di Brescia, Padova e San Gerardo sono in testa, con dati negativi per l’Ao Papardo, l’AOU Dulbecco di Catanzaro e il Cannizzaro di Catania.

Criticità sui tempi di attesa ambulanza

Dei 110 setting aziendali considerati, 41 Aziende Sanitarie Locali (ASL) superano i 20 minuti di attesa per l’arrivo di un’ambulanza, a fronte di un target nazionale fissato a 18 minuti.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia registra il tempo medio di attesa più elevato a livello nazionale, con una media di 35 minuti. Anche nelle altre aziende calabresi si riscontrano attese che si attestano sulla mezz’ora. Altre realtà con tempi critici sono Oristano (26 minuti) e Messina (25 minuti).

Le ASL con i tempi di intervento più rapidi sono la Giuliano Isontina (Trieste e Gorizia), con 12 minuti, seguita da Piacenza, Chiavari, Reggio Emilia, Parma e Genova, con 13 minuti.

Situazione screening oncologici

Si registra una ripresa delle attività di screening, con una crescita anche nel Sud Italia.

Screening della Mammella: I dati migliori sono per l’Asl di Asti (82,5%), seguita dall’Asl di Ferrara e dall’Asl di Trento. Le performance peggiori si registrano nelle Asl di Bari, Catanzaro e Cosenza.

Screening della Cervice: In testa l’Asl di Imola, seguita da Modena e Brianza. Dati peggiori per l’Asl di Cosenza, Sulcis e Alto Adige.

Screening al Colon: Dati migliori per l’Asl di Aosta, seguita da Polesana e Alessandria. Performance peggiori per l’Asl di Bari, Cosenza e Foggia.

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