La Tonno Callipo continua a viaggiare col vento in poppa, confermandosi la vera rivelazione “sbarazzina” del torneo. L’ultima dimostrazione di forza è arrivata dalla difficile trasferta siciliana contro la Ciclope Bronte, dove i ragazzi di coach Lanci hanno ottenuto la 16ª vittoria su 18 incontri disputati. Una gara iniziata in salita, con due set opachi, ma ribaltata con una reazione da grande squadra. Un successo che blinda il secondo posto in classifica, seppur in coabitazione proprio con l’Aquila Bronte, e lancia un messaggio chiaro a tutto il campionato di Serie B.
Halim Kanar: il veterano di 18 anni
Protagonista di questa crescita è il centrale Halim Kanar. Nonostante la maggiore età raggiunta solo lo scorso gennaio, Kanar è ormai un veterano dell’ambiente giallorosso, essendo al suo quinto anno di militanza dopo aver compiuto l’intera trafila delle giovanili. Al suo esordio assoluto nel volley nazionale, ha già messo a referto 101 punti, diventando un pilastro del sestetto di Lanci.
Grande rimonta contro la Ciclope: cosa è successo dopo quei due brutti primi set? “Sapevamo che Bronte in casa è un avversario difficilissimo. Nei primi due set non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco, ma la forza di questo gruppo è non mollare mai. Ci siamo guardati in volto e abbiamo deciso che non potevamo uscire dal campo senza aver dato tutto. Così abbiamo iniziato a spingere di più su ogni pallone e la partita è cambiata”.
Ma dal terzo set ci credevate alla rimonta, cosa vi ha detto coach Lanci? “Il coach ci ha trasmesso molta tranquillità. Ci ha detto di resettare i primi due set e di ripartire dalle basi, con pazienza. Ci ha spronato a ritrovare il nostro ritmo ed a giocare con coraggio, senza paura di sbagliare. Sentire la sua fiducia ci ha dato la spinta per crederci punto dopo punto”.
Il segreto del gruppo e il sogno playoff
I numeri della Tonno Callipo sono impressionanti, ma dietro i successi c’è una ricetta fatta di coesione e sacrificio quotidiano. È stata la 16/a vittoria in 18 gare: cosa sta funzionando di più per questo vostro ottimo torneo? “Il segreto è il lavoro quotidiano in palestra. Siamo un gruppo molto unito ed ogni settimana entriamo in campo con la voglia di migliorare. La sintonia tra noi compagni è altissima e questo ci permette di superare anche i momenti critici, come è successo sabato scorso”. Siete secondi ed ovviamente a questo punto vi volete giocare i play-off? “La classifica dice che siamo lì e faremo di tutto per rimanerci fino alla fine. L’obiettivo play-off è concreto e ci stimola tantissimo, ma restiamo concentrati: il campionato è ancora lungo e ogni partita va affrontata come se fosse una finale”.
Verso Letojanni: testa al PalaValentia
Sabato pomeriggio il PalaValentia aprirà le porte al Letojanni, formazione esperta ma attualmente invischiata nella lotta salvezza con soli 11 punti. Guai, però, a sottovalutare l’impegno. Sabato arriva Letojanni, che partita sarà? “Sarà una sfida di altissimo livello. Letojanni è una squadra esperta e quadrata, ma noi giochiamo in casa nostra e vogliamo continuare il nostro percorso positivo. Dovremo essere aggressivi fin dal primo servizio e mantenere alta l’attenzione per tutta la gara”.
Anche a livello personale puoi ritenerti soddisfatto: quanto pensi di essere cresciuto nel tuo ‘vero’ esordio in Serie B? “Sì, sono soddisfatto del percorso che sto facendo. Passare dalla Serie C ad un campionato nazionale come la Serie B, con la maglia della Tonno Callipo, è un salto importante: il ritmo è molto più alto e ogni dettaglio conta il doppio. Sento di essere cresciuto tanto soprattutto nella testa e nella gestione dei momenti difficili della partita. So che ho ancora molto da imparare, ma confrontarmi ogni sabato con questo livello mi sta dando una carica incredibile per migliorare ancora”.
Ci dici un insegnamento che hai ricevuto dal tecnico Lanci che ritieni più utile? “Il coach mi insegna ogni giorno l’importanza della cura dei dettagli e della resilienza. Una cosa che mi ripete spesso è che non bisogna mai farsi condizionare dall’errore, ma restare sempre con la testa sul punto successivo. È un insegnamento che mi sta aiutando molto a gestire le emozioni in campo”.









