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21 Maggio 2026
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Fondi pubblici sottratti, la Cassazione conferma condanna per avvocato vibonese

Vincenzo Salvatore Maruccio dovrà scontare due anni con pena sospesa e restituire oltre 900mila euro tra fondi pubblici e prelievi bancari

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La Corte di Cassazione ha confermato la condanna definitiva per peculato di Vincenzo Salvatore Maruccio, 47 anni, avvocato e originario di Maierato, già capogruppo consiliare dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio. La sentenza conferma la condanna a due anni di reclusione con pena sospesa inflitta dalla Corte d’appello di Roma nell’ottobre 2024, oltre alla confisca di oltre 900mila euro tra fondi e prelievi bancari.

Appropriazione indebita di fondi pubblici

Maruccio è stato giudicato colpevole di essersi appropriato di fondi pubblici destinati al gruppo consiliare, con condotte giudicate estranee alla finalità pubblica delle risorse. La sentenza della Cassazione conferma la confisca di 515.580 euro, ritenuti profitto del reato, 390.990 euro di contributi bancari e 124.390 euro in contanti.

Rigetto dei motivi della difesa

La difesa aveva contestato la natura pubblica dei fondi, sostenendo l’assenza di obblighi di rendicontazione prima del 2012 e la prescrizione di alcune condotte. La Cassazione ha respinto tutti i motivi, definendoli “manifestamente infondati”, e ha confermato il ruolo della Regione Lazio come parte lesa.

La vicenda giudiziaria, iniziata diversi anni fa, si conclude con la conferma della responsabilità dell’avvocato vibonese nella gestione irregolare dei fondi pubblici, sottolineando l’importanza della trasparenza nella gestione dei contributi assegnati agli enti pubblici.

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