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17 Marzo 2026
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Omicidio Chimirri a Crotone, la persona offesa può ricusare un giudice? La Cassazione manda gli atti alla Consulta

il gip aveva archiviato il 28 luglio per legittima difesa. Se la Corte Costituzionale accoglierà l’eccezione, archiviazione a rischio e possibile nuovo giudice

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Un’ordinanza della Prima Sezione penale della Corte di Cassazione (datata 2 ottobre) ha impresso una svolta di portata storica al diritto processuale penale, rimettendo alla Corte Costituzionale la cruciale questione: la persona offesa ha il diritto di ricusare un giudice ritenuto non imparziale? Il caso trae origine dal procedimento sull’omicidio di Francesco Chimirri, avvenuto a Crotone il 3 ottobre 2024. Chimirri fu ucciso da un colpo di pistola esploso da un agente di polizia, il vice ispettore Giuseppe Sortino, nel contesto di un’aggressione subita dal poliziotto stesso. Mentre quattro persone hanno patteggiato per l’aggressione al poliziotto, il GIP di Crotone, Elisa Marchetto, aveva archiviato l’omicidio il 28 luglio scorso, accogliendo la richiesta della Procura e ipotizzando la legittima difesa.

Il nodo dell’imparzialità giudiziaria

I familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Tiziano Saporito e Andrea Filici, avevano sollevato la questione dell’imparzialità del Gip Marchetto. I legali ritenevano che la giudice avesse già espresso un orientamento netto in un precedente provvedimento cautelare connesso alla stessa vicenda, disponendo un’ordinanza nei confronti dei quattro aggressori del poliziotto. L’istanza di ricusazione presentata dalle parti offese era stata inizialmente dichiarata inammissibile dalla Corte d’Appello di Catanzaro, sulla base del principio consolidato per cui la persona offesa non avrebbe titolo per ricusare un giudice.

Principio di civiltà giuridica in gioco

Il ricorso in Cassazione presentato dagli avvocati Saporito e Filici ha ribaltato lo scenario. La Suprema Corte ha ritenuto la questione “rilevante e non manifestamente infondata“, trasmettendo gli atti alla Consulta. “Non è solo la vicenda di Francesco Chimirri, ma un principio di civiltà giuridica: la vittima ha diritto a un giudice terzo e imparziale,” hanno commentato i legali di parte civile. Se la Corte Costituzionale dovesse accogliere l’eccezione, la decisione sarebbe di vasta portata: l’attuale ordinanza di archiviazione potrebbe essere travolta e l’intero caso riesaminato da un diverso giudice. Questo aprirebbe un nuovo capitolo sui diritti delle vittime e sul concetto di terzietà nel procedimento penale italiano.

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