È stato fermato dalla Polizia di Stato l’uomo ritenuto responsabile dell’attacco incendiario avvenuto nel primo pomeriggio all’interno dell’Ufficio Tributi del Comune di Gioia Tauro. L’identificazione è arrivata grazie alle immagini delle telecamere interne del palazzo municipale, che hanno ripreso l’intera azione: il soggetto, a volto scoperto, entra negli uffici e scaglia un ordigno incendiario verso la cassa, nonostante la presenza dei dipendenti al lavoro.
L’attacco: fiamme alte e panico tra i dipendenti
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe utilizzato un ordigno rudimentale che ha immediatamente generato un forte bagliore e fiamme elevate. Solo la prontezza dei dipendenti comunali ha evitato conseguenze ben più gravi: il personale ha afferrato gli estintori e domato l’incendio, mentre gli uffici venivano evacuati nel giro di pochi istanti. In via precauzionale l’intero edificio è stato sgomberato e le strade circostanti transennate. Polizia, Carabinieri e Vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area, svolgere i rilievi e verificare eventuali danni strutturali.
Indagini in corso sul movente
Gli inquirenti stanno ora ricostruendo il profilo e le eventuali motivazioni dell’uomo fermato. L’ipotesi di un gesto isolato non è esclusa, ma si valutano anche possibili collegamenti con contenziosi, minacce o situazioni di tensione pregresse nei confronti degli uffici comunali. Per il momento, gli investigatori mantengono il massimo riserbo sul contenuto delle prime dichiarazioni dell’uomo e sulle circostanze del fermo.
Municipio evacuato, nessun ferito ma tensione altissima
La scena, raccontano alcuni presenti, è stata di forte tensione: urla, fumo e la corsa verso l’uscita mentre l’ordigno divampava. Fortunatamente non si registrano feriti, ma diversi lavoratori sono rimasti scossi. Le verifiche dei Vigili del fuoco sono tuttora in corso per accertare eventuali danni agli impianti o all’arredo.
La sindaca Scarcella: “Poteva essere una strage”
Durissima la reazione della sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella (Forza Italia), che ha definito l’episodio “un attentato incendiario” e un gesto “di una gravità inaudita”. “Una persona a volto scoperto è entrata e ha dato fuoco alla cassa dei tributi mentre gli uffici erano pieni. Poteva essere una strage”, ha dichiarato la prima cittadina in un video sui social. La sindaca ha ringraziato i dipendenti comunali che, con sangue freddo e coraggio, sono riusciti a contenere la situazione, e ha denunciato un clima crescente di ostilità alimentato anche sui social.






