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21 Maggio 2026
21 Maggio 2026
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Catanzaro capitale del risparmio: vivere costa meno che altrove mentre Milano resta la città più cara d’Italia

Dall’indagine Codacons emerge un’Italia spaccata in due: Milano sfiora i 600 euro per lo stesso paniere di beni e servizi, mentre Catanzaro si conferma tra le città più economiche del Paese e diventa la numero uno per la spesa alimentare

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L’Italia dei prezzi non è tutta uguale. Anzi, è profondamente divisa. A dirlo è l’ultima indagine del Codacons, che ha confrontato il costo di un paniere di beni e servizi essenziali in 18 grandi città italiane.

Il risultato è netto: Milano resta la città più cara d’Italia, mentre Catanzaro si colloca stabilmente tra i centri dove vivere pesa meno sul portafoglio, diventando un punto di riferimento nazionale per il risparmio quotidiano.

Milano in vetta ai rincari, Catanzaro in fondo alla classifica

Nel 2025, per lo stesso paniere che include alimentari, servizi alla persona e spese quotidiane, a Milano si arriva a spendere 598,95 euro, il 62% in più rispetto alle città più economiche.

All’estremo opposto della graduatoria, accanto a Napoli e Palermo, spicca Catanzaro, dove la stessa combinazione di beni e servizi costa molto meno, alleggerendo il bilancio delle famiglie in un periodo segnato da inflazione e salari fermi.

Spesa alimentare: Catanzaro è la città più conveniente d’Italia

Se si guarda solo alla spesa alimentare, il dato diventa ancora più significativo: Catanzaro è la città più economica in assoluto.

Per acquistare 28 prodotti di largo consumo – dall’ortofrutta alla carne, dalla pasta al pesce – nel capoluogo calabrese bastano circa 165 euro. Una cifra inferiore a Napoli (168 euro) e Bari (172 euro) e ben lontana dai 220 euro di Bolzano, dove fare la spesa costa oltre un terzo in più.

Un primato che conferma Catanzaro come simbolo di convenienza nel panorama nazionale.

Prezzi, servizi e differenze che raccontano il Paese

L’indagine fotografa anche le distorsioni territoriali del costo della vita. Un panino al bar può costare meno di 3 euro in alcune città e oltre 5 euro a Milano. Un’otturazione dal dentista arriva a 176 euro ad Aosta, mentre a Napoli si ferma intorno ai 70 euro.

Nel confronto, Catanzaro continua a distinguersi per prezzi più accessibili su beni essenziali, confermando una qualità della vita legata a costi più sostenibili, soprattutto per famiglie e pensionati.

Tra stipendi bassi e prezzi più leggeri

Il dato su Catanzaro assume un peso ancora maggiore se incrociato con quello sui redditi. In un Paese dove il potere d’acquisto è diminuito e le retribuzioni non tengono il passo dell’inflazione, il minor costo della vita diventa un fattore decisivo.

Non è solo una classifica: è il racconto di un’Italia dove vivere a Catanzaro costa meno, e dove il carrello della spesa resta uno dei pochi argini alla crisi.

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