Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Pitaro nell’interesse della dottoressa Paola Parretta, riconoscendo il diritto della professionista ad ottenere l’incarico di funzione di organizzazione del reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Soverato. La decisione del giudice arriva al termine di una vicenda amministrativa che riguarda il mancato scorrimento della graduatoria da parte dell’Asp di Catanzaro, nonostante la posizione utile della ricorrente.
Il bando e il secondo posto in graduatoria
La dottoressa Paola Parretta aveva partecipato al bando indetto dall’Asp di Catanzaro per l’attribuzione dell’incarico di coordinamento del reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Soverato, classificandosi seconda nella graduatoria finale. Successivamente, con il pensionamento della prima classificata, Parretta aveva chiesto di subentrare nell’incarico attraverso il normale scorrimento della graduatoria. Secondo quanto sostenuto nel ricorso, però, l’Asp di Catanzaro avrebbe negato l’attribuzione dell’incarico, costringendo la professionista a rivolgersi al Tribunale del Lavoro.
Le contestazioni contro l’Asp
Nel ricorso presentato dall’avvocato Francesco Pitaro, la condotta dell’Asp viene definita gravemente omissiva e inadempiente, perché in presenza di una graduatoria valida ed efficace l’amministrazione avrebbe dovuto procedere allo scorrimento. Nel ricorso si evidenzia infatti che “esiste una graduatoria valida ed efficace ed esecutiva dalla quale l’Asp deve attingere e nella quale è collocata correttamente e legittimamente Paola Parretta”.
Nell’atto giudiziario viene inoltre contestato il comportamento dell’azienda sanitaria che, secondo la ricostruzione difensiva, avrebbe adottato criteri diversi in situazioni analoghe. Nel ricorso si legge infatti che “è grave e illegale e discriminatoria la condotta dell’Asp Catanzaro che da un canto in casi identici ha permesso lo scorrimento delle graduatorie e dall’altro canto, nel presente caso, ha illegalmente negato lo scorrimento … E non può non vedersi la illegittimità della condotta dell’Asp Catanzaro che a fronte della esistenza della graduatoria, in cui è collocata al secondo posto Paola Parretta, ha deciso contra ius di attribuire quello stesso incarico a soggetti non presenti in graduatoria e che non hanno partecipato alla selezione e che sono stati individuati nominativamente e personalmente”.
La sentenza del Tribunale
Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro, con sentenza pubblicata oggi, ha accolto il ricorso riconoscendo il diritto della dottoressa Paola Parretta all’attribuzione dell’incarico di coordinatrice del reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Soverato. La decisione del giudice stabilisce quindi che l’Asp avrebbe dovuto attingere dalla graduatoria vigente, attribuendo l’incarico alla seconda classificata dopo il pensionamento della prima.
La soddisfazione dell’avvocato Pitaro
Sulla sentenza è intervenuto l’avvocato Francesco Pitaro, che ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale. “Si esprime soddisfazione per la sentenza emessa oggi dal Tribunale del Lavoro di Catanzaro che ha applicato correttamente i principi vigenti in materia e ha sanzionato la condotta ostruzionistica e discriminatoria dell’Asp Catanzaro che invece di ricoprire l’incarico di Coordinatore del Reparto dell’Ospedale di Soverato attingendo dalla graduatoria ha deciso inopinatamente di attribuire contra ius quello stesso incarico a soggetti che non hanno partecipato ad alcuna selezione e che sono stati scelti nominativamente e personalmente”.









