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13 Aprile 2026
13 Aprile 2026
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Autovelox non omologati: la Cassazione blocca le multe

La Corte di Cassazione mette in crisi migliaia di sanzioni: senza omologazione formale, gli autovelox non valgono. Stop al “far west” dei controlli dei Comuni

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Con l’ordinanza n. 8797 dell’8 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio destinato a incidere profondamente sul sistema delle multe stradali: gli autovelox devono essere debitamente omologati e non semplicemente approvati.

Una pronuncia che rappresenta un vero punto di svolta e che rischia di mettere in discussione migliaia di verbali elevati dagli enti locali.

Omologazione vs approvazione: la differenza che cambia tutto

Come evidenziato dall’avvocato Elena Mancuso, responsabile regionale di Adusbef Aps, la Corte ha tracciato una distinzione netta tra due concetti spesso confusi: L’omologazione è un atto formale e vincolante che certifica la conformità tecnica del dispositivo secondo quanto previsto dalla legge. In sua assenza, la prova non è valida. L’approvazione, invece, è un passaggio tecnico-amministrativo che da solo non è sufficiente a legittimare l’utilizzo dell’autovelox. La conseguenza è chiara: senza omologazione, la sanzione è nulla.

Cassazione: “Le circolari non possono sostituire la legge”

La Suprema Corte ha anche chiarito un altro punto cruciale: circolari ministeriali e prassi amministrative non possono equiparare omologazione e approvazione. Si tratta, infatti, di atti di rango inferiore che non possono modificare quanto stabilito dalla normativa. Un richiamo diretto ai Comuni che negli anni hanno fatto affidamento su interpretazioni più “elastiche”.

Multe a rischio: cosa cambia per cittadini e Comuni

La decisione della Cassazione conferma un orientamento ormai consolidato e apre scenari importanti. I cittadini multati potranno ora verificare se l’autovelox utilizzato sia realmente omologato. In caso contrario, potranno contestare la sanzione con alte probabilità di successo. Per i Comuni, invece, si tratta di un colpo pesante: il rischio è quello di vedere annullate numerose multe e di dover rivedere l’intero sistema di controllo della velocità.

Un sistema da riformare: stop al “far west” dei controlli

La pronuncia mette in luce una criticità strutturale: la mancanza di una disciplina chiara e aggiornata sulle procedure di omologazione degli autovelox. Proprio questa lacuna ha alimentato negli anni una gestione disomogenea, definita da molti un vero e proprio “far west” dei controlli stradali. Ora, però, la linea della Cassazione è netta: senza regole certe, le multe non reggono.

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