Il Codacons di Reggio Calabria ha formalmente diffidato il Comune di Villa San Giovanni in merito alla gestione del servizio idrico integrato, segnalando una serie di criticità ritenute gravi e diffuse.
L’associazione, rappresentata dall’avvocato Antonia Condemi, parla di possibili violazioni sistematiche della regolazione Arera, richiamando diverse delibere che disciplinano qualità del servizio, fatturazione e trasparenza.
Fatture in ritardo e consumi non verificabili
Tra le principali problematiche evidenziate, il Codacons segnala ritardi significativi nella fatturazione. Le bollette relative al 2023 sarebbero state emesse solo nel novembre 2025, mentre quelle degli anni successivi non risultano ancora recapitate agli utenti.
A ciò si aggiunge la questione dei consumi, che secondo l’associazione verrebbero calcolati attraverso stime non verificabili, a causa della mancata rilevazione periodica e del malfunzionamento diffuso dei contatori elettronici.
Reclami senza risposta e carenze nei servizi
Ulteriori criticità riguardano la gestione dei reclami, spesso rimasti senza risposta anche quando inviati tramite Pec, e l’assenza di strumenti efficaci per l’autolettura.
Il sistema basato su QR code, infatti, risulterebbe non funzionante, senza che siano state predisposte alternative per gli utenti. Inoltre, viene segnalata la mancanza sul sito istituzionale di una sezione informativa dedicata al servizio idrico, elemento ritenuto essenziale per garantire trasparenza.
Richieste di pagamento e regolamento contestato
Il Codacons evidenzia anche l’invio di richieste di pagamento relative ad annualità pregresse, in alcuni casi prive di adeguata documentazione o senza indicazioni chiare sulla possibilità di far valere la prescrizione.
Contestata infine una previsione del regolamento comunale che porrebbe a carico degli utenti i costi di sostituzione dei contatori anche in caso di guasto, ritenuta non conforme alla normativa vigente.
Le richieste al Comune e il termine di 15 giorni
Con la diffida, l’associazione chiede al Comune una serie di interventi urgenti, tra cui il riconoscimento degli indennizzi agli utenti, la regolarizzazione della fatturazione e il ripristino del corretto funzionamento dei sistemi di misura.
Viene inoltre richiesto di garantire canali efficaci per l’autolettura, adeguare gli obblighi di trasparenza e riesaminare le posizioni debitorie contestate.
Il Codacons ha invitato l’ente a fornire riscontro entro 15 giorni, annunciando in caso contrario ulteriori iniziative a tutela dei consumatori.






