Quattro strutture balneari sono state sottoposte a sequestro a Santa Maria del Cedro, nel Tirreno cosentino, nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto dell’occupazione abusiva del demanio marittimo. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla guardia costiera di Maratea, competente per territorio, con il supporto dei carabinieri della compagnia di Scalea.
I controlli avviati nei mesi scorsi
L’intervento rappresenta l’esito di una serie di accertamenti condotti nei mesi precedenti lungo il litorale cittadino. Le verifiche hanno riguardato in particolare la regolarità dei titoli concessori, con l’obiettivo di accertare eventuali difformità rispetto alle autorizzazioni previste per l’utilizzo delle aree demaniali.
Attività destinata a continuare
Secondo quanto emerge da fonti operative, l’azione di controllo non si esaurirà con i sequestri già eseguiti. Le verifiche, infatti, dovrebbero proseguire nei prossimi giorni, estendendosi ad altri tratti della costa per una ricognizione più ampia della situazione amministrativa e autorizzativa delle strutture presenti.
Il contesto delle verifiche
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di monitoraggio del demanio marittimo, volto a garantire il rispetto delle norme che regolano l’uso delle spiagge e delle aree costiere. Le autorità competenti mantengono aperti gli accertamenti per definire eventuali ulteriori responsabilità o irregolarità.






