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25 Aprile 2026
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Dramma di Catanzaro, la piccola Maria Luce al Gaslini: condizioni stabili ma la prognosi è ancora riservata

Sopravvissuta alla caduta dal terzo piano. I medici sono rivolti con particolare attenzione al quadro neurologico. Nessun bollettino oggi: “serve osservazione”, mentre la città si prepara ai funerali della madre e dei fratellini

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A Genova, tra i corridoi dell’Istituto Giannina Gaslini, il tempo sembra essersi fermato attorno al respiro di Maria Luce, sei anni, l’unica sopravvissuta alla caduta dal terzo piano che ha sconvolto Catanzaro.

La bambina è monitorata costantemente da sistemi di ultima generazione, capaci di registrare ogni variazione minima dei parametri vitali. I medici descrivono una situazione in cui la priorità assoluta è la stabilità clinica, senza scossoni, senza peggioramenti improvvisi.

Il quadro clinico e il nodo neurologico

Secondo quanto riferito da un medico dell’ospedale pediatrico genovese, “la struttura sta offrendo alla bambina le massime possibilità di recupero, soprattutto sul piano neurologico”. Una valutazione prudente, che evita ogni previsione: “è insensato fare ipotesi in questa fase”, ha aggiunto lo specialista, sottolineando come l’assenza di crisi acute non possa essere letta né come miglioramento né come peggioramento.

La situazione resta dunque stabile ma estremamente delicata, con il cervello indicato come l’organo su cui si concentrano le maggiori attenzioni cliniche.

Nessun bollettino e il silenzio dell’attesa

Per la giornata odierna l’ospedale non diffonderà aggiornamenti ufficiali. Una scelta che i sanitari definiscono coerente con la fase attuale: non emergono nuove criticità, ma non esistono nemmeno segnali risolutivi. Si procede quindi con un monitoraggio continuo, in un equilibrio fragile fatto di osservazione e attesa.

Nel frattempo, la Calabria segue con apprensione l’evoluzione clinica della bambina, mentre a Catanzaro si prepara l’ultimo saluto agli altri membri della famiglia.

La dinamica della caduta e le prime ricostruzioni

L’incidente, secondo quanto emerso dalle prime verifiche medico-legali, ha coinvolto quattro persone precipitate da un’altezza di circa dieci metri. Il volo sarebbe avvenuto in modo contestuale, elemento che ha reso immediatamente drammatica la scena.

Alcune ricostruzioni investigative ipotizzano che l’impatto della bambina possa essere stato parzialmente attenuato dalla presenza degli altri corpi durante la caduta, ma si tratta di un elemento ancora oggetto di analisi tecniche e non di una conclusione definitiva.

I soccorsi e il trasferimento al Gaslini

Fondamentale è stato l’intervento immediato dei sanitari di Catanzaro, che hanno stabilizzato la bambina nelle fasi successive all’incidente, consentendone il trasferimento in condizioni critiche ma controllate verso il centro specializzato di Genova.

Determinante, secondo quanto riferito dai medici, anche la rapidità delle manovre di emergenza effettuate nei primissimi istanti dal padre.

Il lutto e l’attesa

Oggi nel capoluogo calabrese è giornata di lutto cittadino. I funerali della madre e dei due fratellini segnano un passaggio collettivo di dolore, mentre a Genova resta una sola priorità: la tenuta clinica di Maria Luce. Il quadro resta invariato, sospeso tra segnali minimi e prudenza assoluta.

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