Quattro gol e una compattezza tecnico-tattica che fa ben sperare in chiave playoff. Il Catanzaro non fa sconti, asfalta in malo modo uno Spezia impaurito e disorientato e si proietta di prepotenza ad un livello di maturità calcistica che in pochi ad inizio stagione prospettavano.
La macchina di Aquilani gira alla perfezione e, a 180 minuti dalla fine della stagione regolare, rappresenta un viatico importante per quello che potrà essere nella bagarre degli spareggi per andare in Serie A. Un sogno che a questo punto non rappresenta più un’utopia.
Un pensiero per Anna, Giuseppe e Nicolò
Un clima surreale ha accompagnato l’inizio della gara tra Catanzaro e Spezia. Quindici minuti di silenzio e rispetto sono arrivati da tutti i settori dello stadio “Ceravolo”.
In curva anche uno striscione “Insieme oltre il buio verso la luce. Riposate in pace”, accompagnato da due minuti di applausi.
Aquilani ritrova Petriccione, debutto per Fellipe Jack
Alberto Aquilani conferma l’assetto tattico ormai consolidato, ma deve rimescolare le carte in difesa a causa del forfait dell’ultimo minuto: l’assenza improvvisa di Brighenti costringe il tecnico a lanciare dal primo minuto Fellipe Jack.
Il giovane difensore completa il terzetto davanti a Pigliacelli insieme a Cassandro e al pilastro Antonini. Una prova del nove per il giovane centrale, chiamato a contenere l’esperienza del reparto offensivo ligure in una gara che mette in palio punti pesanti per il finale di stagione.
Nella zona mediana il Catanzaro ritrova le sue “chiavi tattiche”: Petriccione torna a dettare i tempi di gioco dal 1’, affiancato dalla fisicità e dagli inserimenti di Pontisso. Sulle corsie esterne si rivede Favasuli a destra, mentre sulla fascia sinistra viene confermato Alesi.
In avanti si punta sulla concretezza di Pittarello come terminale offensivo centrale, supportato da una coppia di trequartisti di qualità: Liberali e, soprattutto, Di Francesco.
Petriccione-gol e il brivido del VAR: Valoti riporta lo Spezia in partita
Fase iniziale del match caratterizzata da ritmi compassati, condizionati anche da un forte vento che ha inevitabilmente inciso sulla manovra palla a terra delle due squadre.
Il Catanzaro la sblocca al 24’. Sugli sviluppi di un corner, Favasuli cerca la conclusione dalla distanza, la difesa dello Spezia sale in colpevole ritardo e permette a Petriccione, di testa, di correggere la traiettoria beffando Mascardi.
Il gol, inizialmente annullato, viene poi convalidato dopo un check del VAR, facendo esplodere la gioia del pubblico di casa.
Nonostante il controllo delle operazioni da parte dei giallorossi, lo Spezia rimane compatto e trova il pari al 44’: grande intuizione di Lapadula che libera Valoti, il quale, con un colpo al volo preciso, firma l’1-1.
La giornata magica di Fellipe Jack e la doppietta di Pittarello
Il Catanzaro rientra in campo con un piglio diverso. Al 63’ arriva il momento della svolta: il debuttante Fellipe Jack, schierato a sorpresa da Aquilani, corona una prestazione solida svettando su un cross di Favasuli e infilando Mascardi con l’aiuto della traversa.
Lo Spezia barcolla e il Catanzaro ne approfitta per chiudere i conti grazie a uno scatenato Filippo Pittarello. L’attaccante giallorosso sale in cattedra tra il 79’ e l’83’: prima fulmina Mascardi con un piattone destro dopo aver vinto un duello fisico con Hristov, poi concede il bis sfruttando una prateria lasciata dalla difesa ligure su assist di Di Francesco.
Pigliacelli protagonista nel bene e nel male
Il finale di gara è un concentrato di emozioni. All’86’ Pigliacelli salva il triplo vantaggio con un riflesso prodigioso su Valoti, ma il vero colpo di scena arriva nel recupero.
Lo Spezia ottiene un calcio di rigore: Lapadula si fa parare il primo tentativo da Pigliacelli, ma l’arbitro Piccinini, con l’ausilio della tecnologia, ordina la ripetizione perché i piedi del portiere erano fuori dalla linea.
Al secondo tentativo, Lapadula non sbaglia, fissando il risultato sul definitivo 4-2.






