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28 Aprile 2026
28 Aprile 2026
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Verso le Comunali, confronto tra i quattro candidati a sindaco, Battaglia: “Rilanciare il brand Reggio Calabria”

Iniziativa targata Confindustria Cna alla quale hanno preso parte anche gli altri aspiranti primi cittadini: Francesco Cannizzaro (centrodestra), Saverio Pazzano (La Strada) ed Eduardo Lamberti Castronuovo (Polo civico)

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I programmi della politica e le esigenze delle imprese sono stati i temi principali del primo confronto, organizzato da Confindustria Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), tra i 4 candidati a sindaco di Reggio Calabria, al cine teatro Odeon: il candidato del centrosinistra Domenico Battaglia, quello del centrodestra, Francesco Cannizzaro, il candidato de La strada, Saverio Pazzano e quello del Polo civico, Eduardo Lamberti Castronuovo.

L’azionista di maggioranza del tessuto economico

Sulla visione economica Battaglia ha chiarito preliminarmente: “Il Comune è, di fatto, l’azionista di maggioranza del tessuto economico della città. Lo dico con rispetto, ma anche con senso di responsabilità. Nel 2014 abbiamo fatto una scelta precisa: non dichiarare il dissesto. Sarebbe stata la scorciatoia più facile, la via più comoda e apparentemente più tranquilla. Ma avrebbe distrutto le imprese. Invece abbiamo scelto di rispettarle. Abbiamo costruito, mattone dopo mattone, un percorso di risanamento del debito. Abbiamo rimesso in ordine le partecipate, stabilizzato lavoratori precari, avviato oltre 200 assunzioni e garantito circa 500 stipendi complessivi. Abbiamo utilizzato tutte le risorse disponibili, a partire dai fondi comunitari: dalla nuova flotta di trasporto pubblico di Atam alle colonnine di ricarica. E lo abbiamo fatto in sinergia con gli attori del territorio, da Confindustria alla Camera di Commercio, con molti dei quali oggi siamo qui a confrontarci. La nostra è una visione chiara: una città che nasce da ciò che abbiamo progettato e iniziato a realizzare. Il brand Reggio Calabria può essere rilanciato. E può farlo con l’affidabilità di chi ha costruito una città credibile, con i conti in ordine, capace finalmente di appropriarsi del proprio futuro”.

Il nodo depurazione

“Sulla depurazione – ha aggiunto Battaglia sul tema successivo – i fondi sono regionali: la domanda andrebbe rivolta alla Regione. Noi però abbiamo fatto la nostra parte, e bene. Siamo stati il primo Comune ad aderire al nuovo modello, conferendo competenze e know-how a Sorical e partecipando attivamente alla sua costruzione con il contributo delle nostre società Hermes e Castore. Sul piano ambientale i risultati sono concreti: abbiamo eliminato circa il 90% degli scarichi irregolari e bonificato discariche storiche come Modena, Mortara e Ciccarello. Per quanto riguarda la TARI, va chiarito che non è aumentata, grazie a una politica di contenimento dei costi ed efficientamento del servizio. Le competenze sono frammentate tra Regione, ARRICAL e Comune: noi gestiamo raccolta e igiene urbana, ma prezzi e conferimenti dipendono dal sistema regionale. Questo va detto. La vera svolta è la tariffa puntuale: chi inquina paga. È un principio europeo che vogliamo applicare concretamente, facendo pagare ciascuno in base a quanto produce. È lo stesso modello già adottato nel servizio idrico”. Sulla mobilità sostenibile il dibattito si è spostato sulla mancata assegnazione delle deleghe da parte della Regione, una richiesta più volte reiterata dalla Città metropolitana. Battaglia è andato dritto al punto: “Sono un nostro  diritto e non devono dipendere dal colore politico di chi guida la città. Occhiuto è il presidente dei calabresi non di destra o di sinistra, ma di tutti. La mia storia parla della difesa della città, dunque rimettiamo le regole in campo”.

Il polo fieristico

Sulla eventuale creazione di un polo fieristico “Bisogna essere chiari – ha detto Battaglia –  le fiere tradizionali stanno scomparendo ovunque, da Bari a Messina. Pensare oggi a un grande polo fieristico è fuori dai tempi. Abbiamo scelto un’altra strada: rendere la città attrattiva tutto l’anno, puntando su turismo, eventi e qualità degli spazi. Con il piano spiaggia prevediamo 8 nuovi lidi e 6 nuovi chioschi, con regole chiare e trasparenti. Vi ricordo che amministrare significa lavorare in sinergia con la Soprintendenza e tutte le istituzioni coinvolte. Sui grandi flussi, basta guardare allo Stretto: la portualità messinese è sostenuta anche da imprenditori reggini. Noi mettiamo a disposizione infrastrutture e opportunità. Abbiamo investito sugli impianti: il nostro palazzetto è il terzo in tutta Italia. Questo significa una cosa precisa: la città oggi è in grado di attrarre eventi e quindi di destagionalizzare. La risposta non è un polo fieristico vuoto, ma una città viva. Il Museo del Mare sarà la porta d’ingresso di Reggio, con anche una importante funzione congressuale. I numeri delle presenze già lo dimostrano: la città cresce. E vogliamo crescere ancora, puntando su intrattenimento, eventi e sul turismo delle radici, che rappresenta una leva potente per attrarre chi vuole tornare e riscoprire la propria terra”.

I giovani

“I giovani sono il tema centrale del nostro impegno alla guida della città – ha aggiunto Battaglia, toccando una delle questioni più importanti e delicate – e, direi, della politica a ogni livello. I giovani restano solo se hanno opportunità. E questa è una sfida che il Comune, da solo, non può vincere. Serve un vero patto per i giovani. Oggi abbiamo la credibilità per mettere attorno a un tavolo tutti gli attori: istituzioni, università, imprese. Servono studentati e una visione che valorizzi la posizione strategica della città nel Mediterraneo. Abbiamo ascoltato il Forum delle idee: trasformare quelle proposte in azione di governo non è un’opzione, è un dovere. Come amministrazione abbiamo già avviato strumenti concreti: spazi di coworking, connessioni tra domanda e offerta di lavoro, sostegno alle start-up anche attraverso risorse comunitarie. Non basta, certo, ma è un inizio solido che va rafforzato costruendo reti istituzionali forti. Reggio oggi è una piazza più credibile, rinnovata, attrattiva. Ed è da questa credibilità che nascono lavoro e opportunità vere per i nostri giovani”.

L’Autorità di sistema dello Stretto

“A chi fa emendamenti spot – ha evidenziato poi Battaglia – rispondiamo col dialogo quotidiano come nel caso dell’Autorità di sistema dello Stretto. Ci sono 180 milioni per il Museo del Mare, 23 nell’area di porto Candeloro e altri fondi per la rettifica della banchina, già in corso, che consentirà l’attracco delle grandi navi da crociera. Non a caso, operatori internazionali hanno mostrato grande interesse, anche nelle recenti fiere di settore come quella di Miami. Sull’aeroporto, va fatta chiarezza: SACAL ha vinto una gara ENAC, non della Regione. Qui non si tratta di mancette, ognuno deve fare il proprio lavoro. Il progetto è in continuità con quello avviato ai tempi di SOGAS, poi naufragato per problemi noti. Il primo atto della nuova governance regionale è stato investire 14 milioni per riacquisire le quote dai privati e rafforzare la presenza pubblica in SACAL, evitando il rischio di perdere centralità rispetto a Lamezia. Resta il nodo delle politiche nazionali: una ZES estesa a tutto il territorio rischia di svuotare di significato uno strumento nato per dare un vantaggio competitivo al Sud. Noi continuiamo a lavorare su progetti innovativi e strutturali, perché lo sviluppo non si costruisce con annunci, ma con investimenti concreti e visione».

La rigenerazione urbana

Sulla rigenerazione urbana: “Abbiamo avviato il Patto per il commercio, frutto di un’interlocuzione ampia e concreta con le categorie, che ha messo a sistema esigenze, proposte e iniziative per arrivare a una sintesi condivisa. Ma questo è solo un punto di partenza: l’Amministrazione deve costruire un tavolo permanente di confronto e lavoro stabile. Il problema dei centri storici non è solo locale, ma nazionale. Per questo abbiamo intercettato bandi come “Dammi il 5”, che mette a disposizione circa 2 milioni di euro di risorse comunitarie per sostenere chi assume e per incentivare il rilancio delle attività nelle aree centrali, che vanno valorizzate e rese nuovamente attrattive. Accanto agli strumenti economici, ci sono gli eventi e le identità: manifestazioni come “Bergarè” e la “via dell’artigianato” si inseriscono in un percorso costruito insieme al territorio, grazie al lavoro dell’assessore Tripodi e dell’assessore Romeo. La rigenerazione urbana è una strategia complessiva che tiene insieme commercio, cultura, lavoro e qualità dello spazio urbano”. Un ultima parola l’ha riservata al processo di digitalizzazione: “Nelle scorse ore ho fatto i complimenti alla macchina amministrativa: ha dimostrato affiatamento e grande professionalità. Negli ultimi anni ho lavorato quotidianamente al CEDIR e chi conosce da vicino quelle competenze sa che lì c’è un patrimonio vero. Abbiamo fatto concorsi senza neanche un ricorso: questo significa trasparenza e serietà. Certo, è una macchina che stiamo svecchiando, ma lo stiamo facendo con risultati concreti. Abbiamo già ampliato i servizi digitali e i pagamenti elettronici con PagoPA, informatizzato la gestione documentale e avviato la dematerializzazione degli archivi cartacei.  Stiamo inoltre realizzando al CEDIR un ufficio di ascolto, collegato in tempo reale con tutti i settori: un punto di contatto diretto tra cittadini e amministrazione»”

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