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3 Maggio 2026
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Caso Rocchi, spunta un’intercettazione e un inquietante “loro”: chi c’è dietro la frase che scuote il calcio

Dall’intercettazione emergono ombre sul mondo arbitrale: gli inquirenti cercano di chiarire chi si nasconde dietro quel “loro”.

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Una conversazione telefonica risalente all’aprile 2025 è finita al centro dell’indagine che coinvolge Gianluca Rocchi. Nel dialogo con il supervisore Var Andrea Gervasoni compare una frase ritenuta rilevante dagli inquirenti: il riferimento a un generico “loro” che non avrebbe gradito la presenza di un determinato arbitro.

Il nodo delle presunte pressioni

Secondo l’ipotesi investigativa, quella espressione farebbe riferimento all’ambiente dell’Inter, che avrebbe manifestato perplessità sull’arbitraggio di Daniele Doveri in occasione di una partita disputata a Stadio San Siro. Nonostante ciò, lo stesso direttore di gara sarebbe stato designato pochi giorni dopo per un match di campionato, elemento che alimenta interrogativi sulle dinamiche decisionali.

Il nome emerso e le ipotesi della Procura

Nel corso delle intercettazioni compare anche il nome “Giorgio”, circostanza che ha portato gli investigatori a ipotizzare un possibile coinvolgimento di Giorgio Schenone, figura incaricata dei rapporti tra club e settore arbitrale. Si tratta però di un’ipotesi che non ha trovato conferme definitive.

Stop agli approfondimenti investigativi

Il giudice per le indagini preliminari, nell’estate 2025, ha ritenuto che dagli elementi raccolti non potessero emergere ulteriori sviluppi utili a chiarire l’identità del soggetto indicato come “loro”. Per questo motivo è stata respinta la richiesta di proroga delle indagini avanzata dalla Procura, lasciando aperti diversi interrogativi su una vicenda che continua a far discutere il mondo del calcio.

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