Scoppia la polemica a Reggio Calabria sulla mancata assegnazione del San Giorgio d’Oro a Paolo Campolo, giovane protagonista di un atto di eroismo durante un evento a Crans Montana, dove aveva salvato la vita a un collega travolto da una valanga. Secondo i consiglieri comunali di Forza Italia, la promessa di conferire l’onorificenza sarebbe rimasta tale, senza mai trasformarsi in un atto ufficiale.
L’attacco all’amministrazione
Nel mirino dell’opposizione finisce la gestione dell’ex amministrazione guidata da Giuseppe Falcomatà, accusata di aver annunciato pubblicamente il riconoscimento senza poi procedere alla sua effettiva assegnazione. “L’ennesimo annuncio in pompa magna, una passerella mediatica costruita sull’emozione del momento e poi finita nel dimenticatoio”.
Il caso Campolo
Il gesto di Campolo, avvenuto in Svizzera, aveva ricevuto attenzione internazionale e riconoscimenti ufficiali da autorità estere. Proprio sulla scia di questa visibilità, il Comune aveva annunciato l’intenzione di conferirgli la massima onorificenza cittadina. Tuttavia, secondo la denuncia politica, il procedimento non sarebbe mai stato completato.
Le accuse politiche
I consiglieri di Forza Italia parlano di una gestione orientata alla comunicazione più che ai risultati concreti, criticando quella che definiscono una strategia basata su annunci social non seguiti da atti amministrativi. Viene inoltre evidenziata una presunta mancanza di continuità istituzionale anche da parte dell’attuale amministrazione.







