Tre persone sono finite in manette nell’ambito di un’indagine sul narcotraffico internazionale condotta in Linz. Tra gli arrestati figurano anche cittadini calabresi, ritenuti coinvolti in un sistema di traffico di sostanze stupefacenti operante sul territorio austriaco. L’operazione è stata eseguita nei giorni scorsi dall’unità speciale Einsatzkommando Cobra, che ha portato all’esecuzione delle misure cautelari successivamente convalidate dall’autorità giudiziaria.
Convalida del giudice e detenzione
A seguito della prima udienza, il giudice ha ritenuto sussistenti gli elementi raccolti dagli inquirenti, disponendo la conferma dell’arresto e della custodia in carcere. I tre indagati si trovano attualmente detenuti nel penitenziario di Linz.
La difesa si è già attivata: l’avvocato Mario Scarpelli ha raggiunto l’Austria per chiedere una revisione delle misure cautelari nei confronti del proprio assistito. Una nuova udienza è stata fissata nelle prossime settimane, quando il giudice dovrà valutare le argomentazioni difensive.
Indagini e precedenti sul territorio
L’operazione si inserisce in un contesto investigativo già noto alle autorità. La città di Linz era stata infatti al centro di precedenti inchieste su traffici illeciti e presenza della criminalità organizzata.
Nel 2022, l’indagine denominata “Danubio Connection” aveva già portato alla luce possibili infiltrazioni della ‘ndrangheta, con operazioni coordinate che avevano coinvolto anche la Direzione Investigativa Antimafia. In quell’occasione furono passati al setaccio immobili e attività economiche ritenute funzionali al traffico di droga e al riciclaggio.
Procedimento ancora in corso
L’inchiesta attuale è ancora in fase di sviluppo e dovrà chiarire ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti. Le prossime udienze saranno decisive per definire il quadro accusatorio e l’eventuale evoluzione delle misure cautelari.







