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6 Maggio 2026
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Intimidazioni nel Vibonese, Tucci: “Vicini agli imprenditori, lo Stato non arretri”

Dopo il raid intimidatorio contro aziende nel Vibonese, il deputato Riccardo Tucci richiama il Governo e denuncia il rischio di una ripresa della 'ndrangheta

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“Desidero esprimere la mia vicinanza e solidarietà ai titolari delle cinque aziende del Vibonese, vittime nei giorni scorsi di un grave raid intimidatorio condotto a colpi di fucile contro saracinesche e serrande”.

Così il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci interviene dopo i recenti episodi che hanno colpito il tessuto produttivo locale.

“La ’ndrangheta tenta di rialzare la testa”

“Il quadro appare chiaro: la ’Ndrangheta sta provando a rialzare la testa, a riconquistare lo spazio che le è stato sottratto a seguito delle incisive operazioni antimafia degli ultimi anni”, afferma Tucci, evidenziando il rischio di una nuova fase di pressione criminale sul territorio.

Appello alle istituzioni e alle forze investigative

Secondo il parlamentare, è indispensabile un intervento rapido da parte degli organi inquirenti. “È fondamentale che venga fatta piena luce sull’accaduto, individuando e assicurando alla giustizia i responsabili. Non possiamo permettere che il Vibonese torni a essere ostaggio della criminalità organizzata”, sottolinea.

Il richiamo al Governo

Tucci sollecita anche un impegno concreto dell’esecutivo sul fronte della lotta alla mafia. “È necessario che il Governo stia accanto agli imprenditori ed eviti di indebolire strumenti fondamentali come le intercettazioni”, aggiunge, richiamando le recenti posizioni espresse dal Procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

“La criminalità si combatte garantendo agli uomini dello Stato mezzi e risorse adeguati, non con dichiarazioni di facciata”, conclude il deputato.

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