È stata disposta la quarantena obbligatoria per il marittimo calabrese di 25 anni residente a Villa San Giovanni, coinvolto nel caso legato all’Hantavirus su un volo internazionale in cui era presente anche una passeggera poi deceduta. Il provvedimento è stato firmato dal sindaco Giusy Caminiti, che aveva già emesso un’ordinanza nei giorni scorsi, quando l’uomo era rientrato in Italia.
Già in isolamento volontario al rientro
Il 25enne, identificato come Federico Amaretti, al suo arrivo aveva già scelto autonomamente di porsi in isolamento domiciliare, prima ancora delle disposizioni delle autorità sanitarie. Successivamente, la Polizia locale e l’Asp di Reggio Calabria hanno formalizzato le misure previste dal protocollo sanitario.
Monitoraggio costante e condizioni stabili
L’ordinanza prevede per il marittimo un periodo di isolamento di 45 giorni, durante il quale sarà costantemente monitorato dalle autorità competenti. Secondo quanto riferito, la sindaca mantiene un contatto quotidiano con il giovane, le cui condizioni di salute risultano al momento buone e prive di sintomi.
Nessun segnale clinico e gestione del caso
Il quadro clinico del 25enne resta sotto controllo e, allo stato attuale, non emergono elementi di preoccupazione sanitaria. Le autorità locali continuano a seguire l’evoluzione del caso in coordinamento con i servizi sanitari territoriali, nell’ambito delle misure di prevenzione previste.







