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16 Maggio 2026
16 Maggio 2026
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Giornata internazionale dell’infermiere: Opi Catanzaro, Avis e Admo insieme tra prevenzione e solidarietà

“Un gesto può salvare una vita”: una giornata tra screening oncologici, tipizzazione per il midollo osseo e sensibilizzazione. Notevole partecipazione all’iniziativa

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Una mattinata intensa, partecipata e carica di significato quella vissuta ieri, nella sede dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catanzaro (Opi), dove prevenzione, solidarietà e cultura del dono si sono intrecciate in un’iniziativa che ha posto al centro la tutela della salute e il valore della comunità.

A bordo dell’emoteca

L’evento, che ha inteso celebrare la Giornata internazionale dell’infermiere, è stato messo in piedi da Opi Catanzaro in collaborazione con Admo Calabria (Associazione donatori midollo osseo) e Avis Catanzaro 2013 (Associazione volontari italiani sangue) e ha visto una significativa adesione da parte degli infermieri provinciali coinvolti nelle attività di sensibilizzazione e prevenzione sanitaria. Nel corso della mattinata sono stati distribuiti i kit per lo screening del tumore del colon-retto destinati alla fascia d’età compresa tra i 50 e i 69 anni, nell’ambito delle campagne di prevenzione oncologica promosse dal sistema sanitario regionale. Parallelamente, numerosi infermieri hanno aderito alla tipizzazione per diventare potenziali donatori di midollo osseo, compiendo un gesto semplice ma dal valore immenso, capace di offrire una concreta possibilità di vita a chi combatte contro gravi malattie ematologiche. L’iniziativa, tra l’altro, si è caratterizzata anche per via dell’autoemoteca messa a disposizione dall’Avis. Sul mezzo gli infermieri si sono sottoposti ai prelievi per la donazione di sangue affiancati da una fondamentale attività di divulgazione e sensibilizzazione sullo screening del tu more del colon-retto. Il presidio è stato brillantemente supportato dall’energia e dall’impegno dei giovani del Servizio Civile Avis.

Opi Catanzaro donazione uno

Le parole dei protagonisti

Il presidente regionale di Admo Calabria, Antonello Gigliotti, ha espresso un sentito ringraziamento alla “famiglia Opi” per “aver offerto una vetrina così prestigiosa alla cultura della prevenzione e del dono”. Gigliotti ha sottolineato il valore nobile del contributo di Admo, dichiarandosi “doppiamente gratificato dall’ottima riuscita dell’evento, sia come rappresentante dell’associazione sia in veste di infermiere”. Dal canto suo, Rocco Quattrocchi, vicepresidente di Avis Catanzaro 2013,  ha portato l’affettuoso saluto e il sostegno dell’intera “famiglia” famiglia avisina locale, ribadendo “l’importanza del lavoro di rete tra associazioni e professionisti della salute in vista della prevenzione della sensibilizzazione su patologie aggressive e ancora oggi, purtroppo, altamente letali”. “La giornata ha rappresentato perfettamente il senso più autentico della nostra professione – ha dichiarato la presidente di Opi Catanzaro, Giovanna Cavaliere – perché unisce assistenza, prevenzione e vicinanza umana. Gli infermieri non sono soltanto professionisti della cura, ma anche promotori di cultura sanitaria e di responsabilità sociale. E, in questa direzione, è del tutto “naturale” dare l’esempio virtuoso attraverso donazioni e attività di prevenzione che ci coinvlgono in prima persona. Vedere una partecipazione così ampia ci conferma che esiste un forte bisogno di fare rete e di costruire momenti concreti di sensibilizzazione sui temi della salute pubblica e della donazione”. “La prevenzione resta uno degli strumenti più efficaci per salvaguardare la qualità della vita – ha concluso la presidente Cavaliere – mentre il dono del sangue e del midollo osseo rappresenta uno degli atti più alti di altruismo che una persona possa compiere. Come Ordine professionale sentiamo il dovere di sostenere iniziative che generano consapevolezza e che aiutano i cittadini a comprendere quanto anche un piccolo gesto possa avere un impatto enorme sulla vita degli altri”. L’iniziativa si è svolta in un clima di forte collaborazione tra operatori sanitari, associazioni di volontariato e partecipanti, confermando il ruolo fondamentale delle sinergie territoriali nella promozione della salute e della solidarietà.  Prevenzione, informazione e dono si confermano così strumenti concreti per costruire una comunità più attenta, partecipe e vicina ai bisogni delle persone.

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