Tra le immagini che hanno segnato i momenti successivi all’aggressione avvenuta nei giorni scorsi a Modena, ce n’è una che torna con insistenza nelle ricostruzioni: quella di Luigi Chiarello, avvocato originario di Campana, nel Cosentino, che si lancia all’inseguimento dell’uomo armato subito dopo l’investimento di alcuni pedoni.
Secondo quanto emerge dai video circolati online e dalle testimonianze raccolte nelle ore successive ai fatti, sarebbe stato proprio Chiarello il primo cittadino a tentare di fermare Salim El Koudri mentre cercava di allontanarsi. Il legale avrebbe cercato di bloccarlo fisicamente e di sottrargli il coltello utilizzato durante l’azione.
Nel corso della colluttazione, l’avvocato è stato raggiunto da un fendente. La lama avrebbe perforato la giacca senza provocare ferite al corpo. Subito dopo, altri passanti sono intervenuti per aiutare a immobilizzare l’aggressore, contribuendo a contenerlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
La ricostruzione dei testimoni e l’intervento dei passanti
Le immagini diffuse nelle ore successive mostrano momenti di forte tensione nel centro cittadino. Dopo l’impatto con i pedoni, l’uomo armato tenta di proseguire la fuga a piedi. È in quel frangente che Chiarello decide di intervenire direttamente.
La sua azione avrebbe dato il via a una reazione collettiva. Tra le persone che hanno partecipato al fermo vengono indicati anche Luca Signorelli e due cittadini di origine egiziana presenti nella zona al momento dei fatti. La dinamica precisa dell’intervento resta al vaglio degli investigatori, che stanno ricostruendo sequenze e responsabilità attraverso filmati e testimonianze.

Dalle radici calabresi all’attività forense nel Modenese
La vicenda personale di Luigi Chiarello attraversa due territori. Nato da una famiglia originaria di Campana, piccolo centro dell’entroterra cosentino, oggi esercita la professione forense nel Modenese, dove è conosciuto come professionista stimato.
Il padre, Pasquale Chiarello, ha prestato servizio nell’Arma dei carabinieri, ricoprendo incarichi di comando sia in Val Sesia sia nel territorio modenese. Un contesto familiare che, secondo persone vicine al legale, avrebbe contribuito a formare un forte senso civico e istituzionale.
Dopo l’aggressione, diversi messaggi di solidarietà sono arrivati all’avvocato e agli altri cittadini coinvolti nel fermo dell’uomo.
Le indagini su Salim El Koudri
Parallelamente, gli inquirenti stanno approfondendo il profilo di Salim El Koudri, il giovane indicato come autore dell’attacco. Dalle informazioni emerse finora, si tratterebbe di un laureato in economia con precedenti episodi legati a fragilità di natura psichica.
Le autorità stanno verificando eventuali percorsi sanitari pregressi, relazioni personali e movimenti precedenti all’aggressione. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali definitive sul movente.
La Procura e le forze investigative proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione tutte le fasi dell’episodio e le eventuali responsabilità penali connesse ai fatti avvenuti nel centro di Modena.








