La sanità calabrese torna a mostrare il suo volto più critico, colpendo direttamente i pazienti più fragili. All’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone è stato sospeso il trattamento di aferesi per l’anemia falciforme, una terapia salvavita indispensabile per rimuovere il sangue patologico e proteggere i malati da crisi vaso-occlusive, ictus e infarti.
Pazienti abbandonati per mancanza di filtri
Nonostante le criticità fossero note da tempo, la gestione dell’ASP ha portato al blocco del servizio: una volta terminate le scorte dei filtri, i pazienti sono rimasti senza cure.
Una situazione inaccettabile, che trasforma il diritto alla salute in un calvario quotidiano per chi, a causa della gravità della patologia, non ha alcuna alternativa terapeutica.
L’affondo di Ernesto Alecci
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Ernesto Alecci, esprime tutta la sua indignazione per l’accaduto.
“Non è giusto. Ancora una volta il diritto alla salute nei nostri territori viene calpestato e a nulla servono le promesse e i tentativi di coprire le falle di una sanità che fa acqua da tutte le parti” ha dichiarato l’esponente dem.
“Basta umiliazioni, serve ripristinare il servizio in loco”
Per Alecci, il ridimensionamento dei servizi ospedalieri sta producendo effetti devastanti sulla popolazione. “Non è tollerabile che ancora una volta i cittadini di Crotone subiscano gli effetti dannosi di un sistema che non riesce minimamente a rispondere alle esigenze” prosegue il consigliere.
“Non è possibile continuare a vivere, o meglio sopravvivere, in queste condizioni di continua emergenza. Anche chi ha bisogno di prestazioni salvavita viene umiliato da un servizio sanitario inadeguato”.
L’appello a Occhiuto
La richiesta del consigliere regionale è perentoria e punta a una soluzione definitiva che eviti disagi ulteriori ai malati. “Auspico che il Presidente Occhiuto e l’Asp di Crotone si mobilitino al più presto per garantire questo servizio in loco a chi ne ha bisogno, senza prevedere spostamenti o palliativi che non farebbero del bene a nessuno” ha concluso Alecci.








