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20 Maggio 2026
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Pazienti stomizzati costretti a pagare i presidi gratuiti, Fais denuncia l’Asp di Catanzaro: “Diritti negati ai più fragili”

La Federazione raccoglie ricevute e segnalazioni: fino a 600 euro l’anno di spese non dovute per dispositivi salvavita. Spena: “Pazienti di serie A e di serie B, ora segnaleremo tutto al Ministero e alla magistratura”

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“Pazienti che convivono con una stomia, condizione di disabilità permanente che impone l’utilizzo quotidiano di dispositivi medici salvavita, costretti a pagare di tasca propria presidi per i quali la normativa nazionale garantisce l’esenzione totale. Accade da mesi nel territorio dell’ASP di Catanzaro, dove diverse sanitarie convenzionate impongono ai pazienti il versamento di una quota di compartecipazione al momento del ritiro dei dispositivi”. E’ quanto afferma la Fais OdV (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati), organizzazione nazionale di rappresentanza dei pazienti, che ha raccolto numerose segnalazioni dal territorio e ha acquisito direttamente dai pazienti segnalatori le copie delle ricevute emesse dalle sanitarie convenzionate.

Seicento euro all’anno non dovuti

La Federazione aggiunge: “L’impatto economico sulle famiglie è significativo. Secondo le rilevazioni della Federazione, i costi sostenuti dai pazienti per integrare le forniture insufficienti dei presidi possono arrivare a 600 euro all’anno e oltre per singolo assistito, un esborso che si traduce in un onere ingiustificato per nuclei familiari spesso già provati dalla cronicità della patologia, dalla riduzione della capacità lavorativa che la condizione di stomizzato frequentemente comporta e dalle ulteriori spese sanitarie connesse alla gestione quotidiana della stomia. Sono famiglie che stanno affrontando la cronicità di una patologia complessa e, in molti casi, una riduzione significativa della capacità reddituale”, sottolinea Spena.  Imporre loro un esborso di centinaia di euro all’anno per dispositivi che la legge dovrebbe garantire gratuitamente costituisce una doppia ingiustizia: sanitaria e sociale. La Federazione sta attualmente vagliando, anche con il supporto dei propri legali, la legittimità e la regolarità formale di tali documenti. “Stiamo parlando di un diritto fondamentale tutelato dall’articolo 32 della Costituzione e di Livelli Essenziali di Assistenza che lo Stato ha l’obbligo di garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale  –  dichiara Pier Raffaele Spena, Presidente Nazionale Fais Odv -. Non è tollerabile che, nella stessa Regione, esistano pazienti di serie A, che ricevono i presidi gratuitamente presso le farmacie distrettuali dell’ASP, e pazienti di serie B, che si trovano a pagare per gli stessi identici dispositivi quando si rivolgono alle sanitarie convenzionate. È una disparità di trattamento illegittima che si protrae da troppo tempo, sulle spalle dei più fragili”.

Il silenzio delle autorità

A rendere ancora più grave il quadro, a detta della Federazione, sarebbe il silenzio delle istituzioni regionali e provinciali che non hanno mai ritenuto di dare risposte alle numerose segnalazioni inviate. “Di fronte a questo silenzio non abbiamo più alternative –  prosegue Spena – Trasmetteremo la documentazione acquisita agli organi competenti, segnaleremo la situazione al Ministero della Salute e al Tavolo Ministeriale sull’Incontinenza, di cui Fais è componente, e stiamo valutando con i nostri legali la segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti per danno erariale, e alla competente Procura della Repubblica per i profili di omissione di atti d’ufficio. È paradossale che si debba arrivare a questo livello di mobilitazione per garantire ai pazienti calabresi ciò che in altre Regioni viene erogato senza alcuna discussione.” “Continueremo a fare sentire la nostra voce in ogni sede istituzionale, italiana ed europea –  conclude il Presidente –  I diritti dei pazienti calabresi non possono essere sacrificati sull’altare dell’inefficienza amministrativa di una Regione che, evidentemente, ritiene di poter ignorare sia le segnalazioni della società civile sia, soprattutto, gli obblighi di legge”

Chi è Fais

La Fais OdV (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati) è un’Organizzazione di Volontariato che dal 2002 raggruppa le Associazioni Regionali e provinciali di volontariato che si adoperano a favore delle persone incontinenti e stomizzate. Siede al Tavolo Ministeriale sull’Incontinenza presso il Ministero della Salute, è componente di reti associative quali FISH ETS e UNIAMO ETS, partecipa al Network degli Stakeholder del Programma Nazionale HTA dell’AGENAS ed è iscritta al Registro per la Trasparenza del Parlamento Europeo.

*Foto: Facebook

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