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21 Maggio 2026
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Franco Vescio non ce la fa, dopo una settimana di agonia muore l’operaio precipitato dal tetto a Fuscaldo

Il 51enne di Lamezia Terme era rimasto gravemente ferito durante un intervento di manutenzione sulle linee telefoniche in località Lago, nel Cosentino. I carabinieri indagano sulla dinamica della caduta e sulle misure di sicurezza adottate nel cantiere

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Non ce l’ha fatta Franco Vescio, l’operaio di 51 anni originario di Lamezia Terme, rimasto coinvolto in un grave incidente sul lavoro avvenuto il 14 maggio a Fuscaldo, nel Cosentino. L’uomo è morto all’ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito in condizioni disperate subito dopo la caduta.

Secondo quanto ricostruito nelle prime ore successive all’accaduto, Vescio stava effettuando un intervento di manutenzione sulle linee telefoniche installate sul tetto di un edificio in località Lago, quando avrebbe perso l’equilibrio precipitando nel vuoto da diversi metri d’altezza.

I soccorsi e il trasferimento in elicottero

Dopo l’allarme lanciato dai presenti, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in elisoccorso verso il presidio ospedaliero del capoluogo calabrese. Le lesioni riportate nella caduta si sono rivelate però troppo gravi: il lavoratore è rimasto ricoverato in terapia intensiva per circa una settimana, fino al decesso avvenuto nelle ultime ore.

La notizia della morte ha provocato forte commozione tra amici, colleghi e conoscenti. In molti, nelle ore successive alla diffusione della notizia, hanno ricordato Vescio come una persona disponibile e profondamente legata alla famiglia, composta dalla moglie e da due figli.

Le indagini dei carabinieri sulla dinamica

Sull’incidente stanno proseguendo gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Paola, incaricati di chiarire l’esatta dinamica della caduta. Gli investigatori stanno verificando anche il rispetto delle norme previste in materia di sicurezza sul lavoro e l’eventuale adozione dei dispositivi antinfortunistici richiesti per operazioni svolte in quota.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte degli inquirenti sulle possibili cause dell’incidente né sull’eventuale iscrizione di persone nel registro degli indagati. Gli approfondimenti tecnici proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto sul tetto dello stabile di Fuscaldo.

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