La tensione è esplosa durante l’intervallo della partita tra Palermo e Catanzaro allo stadio “Renzo Barbera”, quando in tribuna si sarebbero verificati momenti di forte tensione e disordine. Una situazione rapidamente degenerata e finita sotto la lente delle forze dell’ordine, anche per la presenza di immagini circolate sui social nelle ore successive.
Secondo le prime ricostruzioni, i fatti si sarebbero sviluppati in un contesto di contatti ravvicinati tra alcuni spettatori e tesserati ospiti presenti sugli spalti.
Il coinvolgimento di Polito e dei tesserati
Tra le persone coinvolte nella vicenda figura il direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, che si trovava in tribuna insieme ai familiari. Proprio in quel frangente, secondo quanto ricostruito, il dirigente sarebbe stato destinatario di insulti e di una situazione di crescente tensione, fino a un presunto contatto che avrebbe fatto parlare di un’aggressione verbale e fisica.
Nei filmati diffusi online si vedrebbe Polito intervenire per cercare di frapporsi tra alcuni sostenitori e i giovani calciatori giallorossi presenti nell’area, nel tentativo di evitare un ulteriore peggioramento della situazione.
Il malore e l’intervento dei soccorsi
Nel corso dei momenti più concitati, un familiare del dirigente avrebbe accusato un malore, rendendo necessario l’intervento del personale sanitario presente allo stadio. La circostanza, secondo quanto riferito nelle ricostruzioni circolate nelle ore successive, avrebbe ulteriormente aggravato il clima già teso in tribuna.
Non risultano al momento dichiarazioni ufficiali dettagliate delle società coinvolte sui singoli episodi, mentre l’attenzione resta concentrata sulla dinamica complessiva dei fatti.
Le indagini e i due fermi
Le indagini sono attualmente in corso e si basano anche sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza dello stadio e dei filmati diffusi sui social network. Proprio queste immagini avrebbero consentito agli investigatori di risalire all’identità di alcuni presunti responsabili.
Secondo quanto trapelato, nelle ore successive ai disordini sarebbero stati disposti due fermi nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti coinvolti negli episodi avvenuti durante l’intervallo. Le verifiche proseguono per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e le singole responsabilità.








