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2 Maggio 2026
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Pioggia di stelle cadenti nel 2023, ecco come e quando osservarle

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Il 2023 sarà un anno molto promettente per i cacciatori di stelle cadenti, perchè le piogge dei principali sciami meteorici illumineranno il cielo senza il disturbo della Luna. Anche gli appassionati di eclissi avranno pane per i loro denti. Ben quattro quelle che daranno spettacolo tra primavera e autunno, anche se dall’Italia sara’ visibile solo un’eclissi parziale di Luna a fine ottobre. Nel corso dei mesi SaturnoNettunoGiove Urano faranno a gara per mettersi in bella mostra, mentre ad aprire le danze potrebbe essere a sorpresa una cometa.

inizio anno, infatti, farà capolino “la cometa C/2022 E3 ZTF, scoperta il 2 marzo 2022 dal Zwicky Transient Facility in California”, dice Paolo Volpini dell’Unione astrofili italiani (Uai). “Il 12 gennaio arriverà al perielio, cioè al punto di minima distanza dal Sole, ma la migliore visibilita’ dovrebbe verificarsi tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, quando si troverà alla minima distanza dalla Terra. Lo spettacolo sarà alla portata di binocoli e piccoli telescopi, ma la speranza è che si possa vedere anche a occhio nudo”.

inizio anno, infatti, farà capolino “la cometa C/2022 E3 ZTF, scoperta il 2 marzo 2022 dal Zwicky Transient Facility in California”, dice Paolo Volpini dell’Unione astrofili italiani (Uai). “Il 12 gennaio arriverà al perielio, cioè al punto di minima distanza dal Sole, ma la migliore visibilita’ dovrebbe verificarsi tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, quando si troverà alla minima distanza dalla Terra. Lo spettacolo sarà alla portata di binocoli e piccoli telescopi, ma la speranza è che si possa vedere anche a occhio nudo”.

Due eclissi in primavera

A segnare la primavera saranno invece due eclissi: il 20 aprile naso all’insu’ per l’eclissi di Sole, visibile da Indonesia e Australia, mentre il 5 maggio si verifichera’ un’eclissi lunare di penombra, visibile da Asia, Australia e dalle regioni piu’ orientali di Europa e Africa. L’estate si aprirà con ben due Superlune: la Luna piena sara’ alla minima distanza dalla Terra il 3 luglio e il primo agosto.
Fra il 10 e il 13 agosto ci sara’ poi il tradizionale spettacolo delle lacrime di San Lorenzo, le Perseidi. “Il picco avverra’ in condizioni migliori rispetto a quelle dell’anno passato, con solo una sottile falce di Luna che comparira’ a est all’alba senza dare troppo fastidio”, sottolinea l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope.

La stagione calda proseguirà con Saturno che il 27 agosto sara’ all’opposizione, cioè nelle migliori condizioni di osservabilita’ , a cui seguira’ poi Nettuno il 19 settembre. Da segnare in agenda anche l’appuntamento del 30-31 agosto con la Luna blu (la seconda luna piena del mese nonchè la terza Superluna dell’anno) e quello del 29 settembre con l’ultima Superluna del 2023.

In autunno

L’autunno portera’ un’eclissi anulare di Sole visibile dalle Americhe (il 14 ottobre) e un’eclissi parziale di Luna (il 28 ottobre) visibile da Europa, Asia, Africa e Australia occidentale. A novembre Giove e Urano saranno ben osservabili all’opposizione, mentre a chiudere l’anno sara’ il secondo sciame meteorico piu’ importante dell’anno, quello delle Geminidi. “Avremo condizioni di osservabilità ancora migliori di quelle delle Perseidi – precisa Masi – perchè nella notte del picco tra il 13 e il 14 dicembre la Luna sarà praticamente assente. Nel complesso il 2023 sara’ un anno molto interessante per gli appassionati di stelle cadenti”.

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