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14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
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“Le parole non bastano più”: il docufilm che scuote Catanzaro sulla lotta alla ‘ndrangheta (VIDEO)

Un racconto crudo e toccante di chi ha sfidato la criminalità organizzata. Testimoni di giustizia e imprenditori coraggiosi davanti a centinaia di studenti per dire basta all’omertà. Gaglianese: “Non vogliamo una solidarietà di facciata, ma un vero sostegno concreto”

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“Le parole non bastano più”. Quando si parla di lotta alle mafie, servono azioni concrete da parte dello Stato e di ogni cittadino. Stamane, nel Teatro Comunale di Catanzaro, è stato proiettato in anteprima nazionale il docufilm “Le parole non bastano più. Sold Out”, un’opera potente che denuncia il sistema mafioso e il coraggio di chi vi si oppone.

Alla presentazione hanno partecipato centinaia di studenti delle scuole catanzaresi e le massime autorità politiche e militari, testimoniando l’urgenza di un cambio culturale nella società.

Le storie dei testimoni di giustizia

Dopo la proiezione, il pubblico ha ascoltato le drammatiche testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle la violenza delle mafie. Tra loro Piera Aiello, che ha denunciato Cosa Nostra a Trapani dopo il brutale omicidio del marito e del suocero. A raccontare il proprio calvario anche gli imprenditori Mauro Esposito e Matteo Tubertini, operanti tra Torino e Catanzaro, entrambi finiti nel mirino della criminalità organizzata, fino a sfiorare il suicidio. Le loro vicende hanno lasciato il pubblico senza parole: giovani studenti hanno ascoltato con incredulità il dolore e la paura provati da chi ha osato ribellarsi.

Sergio Gaglianese e “La tazzina della legalità”

L’evento è stato organizzato dall’associazione “La tazzina della legalità” presieduta da Sergio Gaglianese, imprenditore che ha subito pressioni e minacce mafiose fino a vedere le proprie imprese sotto attacco. Nonostante tutto, ha reagito fondando l’associazione, un progetto che mira a creare una rete tra associazioni, istituzioni e cittadini per diffondere la cultura della legalità. “Non vogliamo una solidarietà di facciata, ma un vero sostegno concreto”, ha dichiarato Gaglianese.

L’associazione si ispira alla convivialità di un caffè condiviso, simbolo di amicizia, ascolto e trasparenza. “Vogliamo essere veri come lo si è davanti a un caffè”, ha spiegato Gaglianese, sottolineando la necessità di lavorare insieme per spezzare la mentalità dell’omertà.

Un messaggio forte per le nuove generazioni

L’incontro ha lasciato un segno indelebile sui ragazzi presenti. Il docufilm ha mostrato la brutalità della criminalità organizzata e il prezzo altissimo pagato da chi decide di denunciare le mafie. Un messaggio chiaro: la battaglia contro la criminalità si vince solo con il coraggio e la collaborazione di tutti.

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