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11 Maggio 2026
11 Maggio 2026
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Assistenti sociali del Comune di Catanzaro, interviene l’Ordine: “Chiesto incontro al sindaco”

La presidente del Croas Calabria Sonia Bruzzese rompe il silenzio dopo la diffida oresentata dall’avvocato Francesco Pitaro: “Ogni professionista deve avere un ruolo chiaro e definito a difesa delle persone di cui ci occupiamo”

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Dopo la diffida presentata da quattordici assistenti sociali e psicologi del Comune di Catanzaro, assistiti dall’avvocato Francesco Pitaro, interviene adesso anche il Croas Calabria, il Consiglio regionale dell’Ordine degli assistenti sociali. Con una nota ufficiale firmata dalla presidente Sonia Bruzzese, l’Ordine professionale conferma di avere già acceso i riflettori sulla situazione denunciata dai dipendenti comunali e annuncia di avere chiesto un incontro al sindaco di Catanzaro. “Abbiamo già inviato una richiesta di incontro al Sindaco, perché la situazione di disagio manifestata da alcune colleghe e colleghi era già alla nostra attenzione”, afferma Bruzzese.

“Ruoli chiari a difesa dei professionisti e delle persone”

La presa di posizione arriva all’indomani dell’istanza con cui assistenti sociali e psicologi hanno denunciato un utilizzo ritenuto improprio del personale del settore Politiche sociali del Comune di Catanzaro. Nella diffida, i lavoratori sostengono di essere stati progressivamente impiegati in attività considerate estranee al proprio profilo professionale, tra gare d’appalto, rendicontazioni amministrative, contabilità, pratiche burocratiche e perfino attività di trasporto utenti.

Adesso il Croas Calabria chiede chiarezza. “Speriamo di chiarire immediatamente con l’amministrazione i problemi segnalati, a partire dall’utilizzo di mezzi propri nell’esercizio della professione”, sottolinea la presidente dell’Ordine regionale.

Il nodo delle mansioni e dei servizi sociali

Nel suo intervento, Sonia Bruzzese richiama anche il ruolo centrale degli assistenti sociali nella programmazione e nella gestione dei servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione. “La progettazione e la programmazione dei servizi necessari a questo, è un compito che ci assumiamo con le competenze necessarie”, evidenzia. Poi il passaggio più netto, che sembra richiamare direttamente le contestazioni contenute nella diffida inviata al Comune. “Ma ogni professionista deve avere un ruolo chiaro e definito, nel rispetto della sua funzione, ma soprattutto a difesa delle persone delle quali ci occupiamo, che hanno bisogno di noi e che risentirebbero della nostra assenza se impegnati altrove”.

Il caso adesso diventa istituzionale

L’intervento del Croas Calabria segna un ulteriore salto nella vicenda che nelle ultime ore sta agitando il settore delle Politiche sociali del Comune di Catanzaro. Dopo l’atto formale firmato dall’avvocato Pitaro e indirizzato al sindaco, al segretario generale e al dirigente del settore, adesso anche l’Ordine professionale entra ufficialmente nel caso chiedendo un confronto diretto con l’amministrazione comunale. Sul tavolo restano le richieste avanzate dai lavoratori: revisione delle mansioni, maggiore chiarezza organizzativa, tutela professionale e definizione di compiti ritenuti coerenti con il ruolo di assistente sociale e psicologo.

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