Investimenti per oltre 4 milioni di euro destinati alla provincia di Cosenza per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. A illustrarli è stata la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, intervenuta in videocollegamento durante una riunione svoltasi presso la Prefettura di Cosenza con gli enti attuatori dei progetti.
“Parliamo di interventi che prevedono la realizzazione di luoghi di legalità – ha spiegato – con particolare attenzione alle categorie più fragili, come centri antiviolenza e strutture per persone con disabilità, spesso affiancati da impianti sportivi e spazi verdi”.
Un piano più ampio per tutta la Calabria
L’iniziativa rientra in un quadro più ampio di investimenti regionali. “Per la Calabria si tratta di oltre 55 milioni di euro destinati a 59 progetti complessivi”, ha aggiunto Ferro, sottolineando come si tratti di un segnale concreto di restituzione alla collettività di immobili sottratti alla criminalità. Secondo la sottosegretaria, negli ultimi tre anni sono stati assegnati circa 18mila beni agli enti locali o al demanio, destinati a diventare presìdi di legalità.
I progetti nei comuni del Cosentino
Gli interventi riguardano diversi centri della provincia. A Cariati è prevista la realizzazione di un centro antiviolenza, mentre a Cassano allo Ionio un immobile sarà riqualificato per accogliere persone con disabilità. A Domanico sorgerà una struttura di aggregazione intergenerazionale con centro di ascolto per donne vittime di violenza.
Nel comune di San Fili saranno realizzati alloggi per persone fragili, mentre a Corigliano-Rossano sono previsti due interventi: un centro sportivo e la demolizione di un immobile abusivo che lascerà spazio a un’area verde attrezzata.
Obiettivo completamento entro il 2027
I lavori di riqualificazione dei beni confiscati dovrebbero concludersi entro il 2027, con l’obiettivo di trasformare immobili sottratti alla criminalità in spazi sociali, inclusivi e funzionali al territorio.






