× Sponsor
21 Maggio 2026
21 Maggio 2026
spot_img

Il ricordo straziante di Capaci: gli studenti del Mater Domini di Catanzaro a tu pe tu con il magistrato Catello Maresca

Nel corso dell’incontro si è parlato di legalità, bullismo, violenza contro le donne e dell’importanza del rispetto verso gli altri

spot_img

Una mattinata intensa, emozionante e ricca di significato quella vissuta dagli studenti dell’Istituto Mater Domini Nord Est Manzoni di Catanzaro durante l’incontro sulla legalità in video collegamento con il Magistrato Catello Maresca, figura simbolo dell’impegno per la giustizia e della lotta contro la criminalità organizzata.

Un’occasione di crescita umana

L’evento, fortemente voluto dalla scuola e dal Dirigente Scolastico Giulio Comerci e dall’ Avvocato Rita Tulelli, ha rappresentato un’importante occasione di crescita umana e civile per tutti gli alunni, che hanno seguito con attenzione e partecipazione le parole del magistrato, intervenendo con domande profonde e molto significative su temi di grande attualità e sensibilità sociale. Nel corso dell’incontro si è parlato di legalità, bullismo, violenza contro le donne e dell’importanza del rispetto verso gli altri. Il Dottor Maresca ha invitato i giovani a non restare mai indifferenti davanti alle ingiustizie, sottolineando come la cultura, il dialogo e l’educazione rappresentino le armi più forti contro ogni forma di violenza e sopraffazione. Particolarmente toccante è stato il momento in cui il magistrato ha ricordato la strage di Capaci, richiamando il sacrificio di uomini straordinari come Giovanni Falcone, che hanno donato la propria vita per difendere lo Stato, la libertà e la giustizia. Un ricordo che ha emozionato profondamente studenti e docenti, facendo comprendere ai ragazzi quanto sia importante scegliere sempre la strada della legalità.

“Papà, io sono Rosa Ricci”

Con grande semplicità e umanità, il Magistrato Maresca ha poi condiviso anche un episodio della sua vita familiare. Ha raccontato che un giorno sua figlia, ancora molto piccola e minuta, gli disse scherzosamente: “Papà, io sono Rosa Ricci”, riferendosi al personaggio della serie televisiva Mare Fuori. Il magistrato, colpito da quelle parole, cercò di capire il motivo di quel paragone, e la bambina spiegò che si trattava soltanto di un gioco nato in classe, dove ogni compagno imitava un personaggio della serie. Da quell’episodio è nata una riflessione molto importante. Il Dottor Maresca ha spiegato ai ragazzi che Rosa Ricci, pur essendo un personaggio televisivo molto conosciuto, rappresenta una figura legata alla criminalità e quindi non può essere considerata un modello da seguire. I veri esempi, ha sottolineato, sono uomini come Falcone o Nicola Gratteri, persone che hanno scelto la strada dell’onestà, del lavoro, del sacrificio e dell’impegno quotidiano al servizio della collettività.

Educare significa formare cittadini liberi

Il magistrato ha lasciato agli studenti un messaggio forte e significativo: bisogna fare cultura, coltivare il proprio animo, lo spirito e la mente, perché soltanto attraverso la conoscenza e i valori si può costruire un futuro migliore. L’incontro si è concluso con grande emozione e con la consapevolezza, da parte di tutti, che educare alla legalità significa formare cittadini liberi, responsabili e capaci di scegliere il bene anche nelle piccole azioni quotidiane.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img