× Sponsor
14 Maggio 2026
14 Maggio 2026
spot_img

Maturità e disagio giovanile, il Cnddu: “Emergenza psicologica tra gli studenti italiani”

Dati e studi indicano livelli elevati di ansia e fragilità psicologica, con un appello a rafforzare il supporto psicologico nelle scuole e ripensare i modelli valutativi

spot_img

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha espresso forte preoccupazione per l’aumento del disagio emotivo che coinvolge gli studenti italiani nel periodo precedente all’Esame di Stato. Secondo l’organismo, i dati disponibili delineano una condizione ormai sistemica e non più episodica, legata a trasformazioni sociali e culturali che incidono sul rapporto tra adolescenti, scuola e prestazione.

I dati su ansia e pressione scolastica

Una ricerca della piattaforma LeTueLezioni su 200 tutor evidenzia che il 90% degli insegnanti privati riscontra nei maturandi forti livelli di ansia da prestazione, paura del colloquio orale e difficoltà nella gestione del carico emotivo.

Il 40% segnala che il tema dello stress emerge già dai primi incontri, mentre il 53% osserva un aumento della richiesta di supporto psicologico rispetto a quella puramente didattica.

Ulteriori rilevazioni nazionali indicano che il 92,6% degli studenti vive con forte preoccupazione l’Esame di Stato e che oltre un terzo riferisce episodi compatibili con attacchi di panico. L’87% associa inoltre interrogazioni e verifiche a stati d’ansia ricorrenti.

Una fragilità che diventa strutturale

Secondo il Cnddu, il quadro complessivo suggerisce una trasformazione profonda del disagio giovanile, che non riguarda più soltanto la performance scolastica ma la percezione del proprio valore personale. La paura dell’insuccesso si tradurrebbe così in una forma di ansia identitaria, alimentata da aspettative familiari e sociali sempre più pressanti.

Il ruolo della società digitale e della scuola

Nel documento vengono richiamati diversi studiosi, tra cui Massimo Recalcati, Vittorino Andreoli, Byung-Chul Han e Jonathan Haidt. Le loro analisi convergono su un punto: gli adolescenti vivono in un contesto caratterizzato da iperconnessione digitale, confronto costante e pressione alla performance, che contribuisce ad amplificare vulnerabilità e senso di inadeguatezza.

Il rischio di normalizzare il disagio

Il Coordinamento sottolinea il pericolo di una progressiva normalizzazione del disagio psicologico tra i giovani. Ansia cronica, insonnia e crisi emotive rischiano di essere percepite come elementi inevitabili del percorso di crescita, invece che segnali di criticità da affrontare.

Scuola e valutazione: una riflessione necessaria

Il Cnddu evidenzia anche il ruolo del dibattito pubblico sulla scuola, spesso centrato su logiche di merito e performance, che finirebbero per rafforzare la pressione sugli studenti. In questo contesto, la Maturità rischia di essere percepita non come un passaggio formativo, ma come un giudizio complessivo sul valore personale dello studente.

Le proposte del Cnddu

Il Coordinamento ritiene necessario rafforzare gli sportelli psicologici nelle scuole, introdurre percorsi strutturati di educazione emotiva e affettiva e potenziare la formazione dei docenti nella gestione del disagio adolescenziale.

Viene inoltre auspicata una revisione più ampia dei modelli valutativi, per riportare al centro la dimensione educativa e non esclusivamente prestazionale della scuola.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img