La decisione del Tribunale di Vibo Valentia di applicare la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nei confronti di Mommo Macrì e Francesco Antonio Pardea viene definita dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro un intervento di “grande importanza” nell’azione di contrasto alla ‘ndrangheta.
Secondo Ferro, il provvedimento si inserisce in un quadro di alta attenzione istituzionale verso soggetti considerati socialmente pericolosi dopo la loro recente scarcerazione.
Il richiamo al ruolo dello Stato e delle istituzioni
Il sottosegretario evidenzia come su queste figure sia stata mantenuta una forte vigilanza da parte di Governo, Prefettura e forze dell’ordine. Un sistema di controllo che, sottolinea, mira a impedire il possibile ripristino di relazioni e dinamiche criminali sul territorio.
Il lavoro della Divisione Anticrimine
Ferro riconosce inoltre il ruolo della Divisione Anticrimine della Questura di Vibo Valentia, indicata come soggetto promotore della misura di prevenzione. Un’attività definita “puntuale e rigorosa”, finalizzata a rafforzare gli strumenti di tutela della sicurezza pubblica.
“Le misure di prevenzione sono decisive”
Nel suo intervento, il sottosegretario ribadisce il valore strategico delle misure di prevenzione nel contrasto alle organizzazioni mafiose. “Le misure di prevenzione hanno un valore decisivo nel contrasto alla criminalità organizzata e nella tutela della sicurezza dei cittadini”, è la sintesi del suo ragionamento.








