Catanzaro si prepara a vivere una giornata di sport totale che inizia con i pedali del Giro d’Italia e culmina con il brivido del pallone. Al Ceravolo (ore 21) non è prevista una serata qualunque, ma la sfida decisiva contro un Avellino in salute e agguerrito. Alberto Aquilani, dopo aver gestito le energie della rosa nelle ultime uscite, ha riportato il gruppo alla massima tensione agonistica per onorare una stagione già straordinaria per numeri e prestazioni. La posta in palio è altissima: un biglietto di sola andata per le semifinali, con la consapevolezza che ogni dettaglio, in una sfida da dentro o fuori, può fare la differenza tra il successo e il rimpianto.
La ricetta di Aquilani tra lucidità e coraggio
Il tecnico giallorosso ha voluto sgomberare il campo da ogni dubbio riguardante la condizione mentale della squadra, respingendo l’idea di un gruppo che abbia tirato il fiato eccessivamente. Per Aquilani, la preparazione a questo scontro è stata meticolosa e priva di cali di tensione. “Non abbiamo riposato per niente nelle ultime giornate – afferma con tono deciso Aquilani – disputando 2 partite diverse per mettere in forma tutti, se loro arrivano carichi noi lo siamo di più, ci giochiamo qualcosa che ci siamo meritati. Affrontiamo uno scoglio importante, dobbiamo essere lucidi e maturi essendo una partita che può durare anche 120’ senza ritorno. Va giocata anche sotto il profilo tecnico, tattico e di maturità”.
La filosofia dell’allenatore rimane fedele all’identità costruita durante l’anno: nessuna speculazione sul doppio risultato a favore, ma la volontà ferma di imporre il proprio gioco. “Siamo consapevoli di ciò che dobbiamo fare e ci siamo preparati al meglio. Non devo ricordare ai miei calciatori il vantaggio del doppio risultato a favore – prosegue Aquilani – noi non dobbiamo ragionare in quel modo, non ci dobbiamo snaturare ma dobbiamo credere in quello che proponiamo”.
Il ritorno di capitan Iemmello e i nodi di formazione
La notizia più attesa dai tifosi riguarda il recupero del leader carismatico e tecnico della squadra. Aquilani ha sciolto le riserve sulla convocazione del numero 9, elemento fondamentale per gli equilibri offensivi del Catanzaro. “Iemmello sta bene e sarà con noi. Solo Koffi è da valutare, gli altri sono tutti convocati”. Resta da sciogliere il nodo legato all’impiego dal primo minuto, considerando che il capitano torna da un periodo di stop e ha ripreso gli allenamenti a pieno regime solo negli ultimi giorni. Per il resto, la rosa è quasi al completo e offre diverse soluzioni tattiche, incluso il serrato ballottaggio sulla corsia sinistra tra D’Alessandro e Di Francesco, due pedine che garantiscono qualità e spinta.
Rispetto per l’avversario e il fattore campo
L’Avellino che si presenterà al Ceravolo è una compagine temibile, reduce da un periodo positivo e dotata di individualità di spicco. Aquilani non nasconde le insidie della gara e chiede ai suoi una prestazione impeccabile sotto il profilo della concentrazione, evitando cali di tensione che potrebbero risultare fatali. “Affrontiamo una squadra in fiducia, con valori alti e per portare a casa la partita dobbiamo stare molto attenti. E una gara secca, diversa da quelle di campionato, dobbiamo essere maniacali nei dettagli, se abbassiamo l’attenzione prendiamo gol, ora non siamo più quinti in classifica, se facciamo la nostra gara abbiamo chance, nel massimo rispetto dell’Avellino”. Infine, un pensiero va agli undicimila che coloreranno gli spalti, vero uomo in più per i giallorossi: “Crediamo di essere forti, con la nostra gente possiamo dare fastidio a tutti. Chi sarà allo stadio farà la propria parte”.







