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24 Aprile 2026
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Il Cosenza travolto a Giugliano: 3-0 senza appello al De Cristofaro, nuvole nere per i Lupi

Partita da dimenticare: il Giugliano, ultimo in classifica ma più determinato, vince 3-0 con cuore e cinismo. Decisivi Marchisano, Zammarini e Destiny. I Lupi non reagiscono mai.

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Archiviato il calciomercato, il Cosenza fa visita al Giugliano per la 25ª giornata di Serie C. Buscè, orfano di Ricciardi e Kouan, si affida ai reduci con nessuno dei volti nuovi nell’undici titolare. Unica novità Achour, titolare nel tridente offensivo. Florenzi, rientrato dall’infortunio, si accomoda in panchina.

Situazioni opposte per le due squadre: i Lupi arrivano dalla prima vittoria del 2026 contro la Casertana, il Giugliano invece è fanalino di coda con un solo punto nelle ultime sette gare. Proprio per questo, i campani scendono in campo con una verve da applausi.

Primo tempo: occasioni Cosenza, ma segna il Giugliano

L’avvio è nervoso: brutto intervento di D’Orazio su Volpe, primo giallo del match.
All’8’ il Cosenza si rende pericoloso con Achour, che di testa anticipa il compagno Ciotti ma manda alto. Risposta immediata del Giugliano al 10’ con De Rosa dal limite.

Al 29’ la chance più grande per i rossoblù: Achour si presenta a tu per tu con Greco, che si salva in angolo. Sugli sviluppi, doppia occasione con D’Orazio e proteste per un presunto tocco di mano: Buscè chiede il check FVS, ma l’arbitro Ubaldi non ravvisa irregolarità.

Nel finale di tempo cresce il Giugliano. Al 44′ arriva la svolta: Peluso mette in mezzo e Marchisano, in tuffo, anticipa tutti e batte Vettorel. È 1-0 Giugliano.

Ripresa: i cambi non bastano, Giugliano cinico

All’intervallo Buscè cambia subito: esordio per Palmieri e Moretti, fuori Contiliano e D’Orazio. Ma è ancora il Giugliano a rendersi pericoloso: al 54’ D’Agostino viene murato, poi nuove proteste per un tocco di mano e check FVS, ancora senza esito.

Il Cosenza non trova ritmo. La girata di Achour al 58’ è facile preda di Greco. Dentro Baez e Florenzi al 60’, ma la partita prende definitivamente la strada dei campani.

Al 72’ arriva il raddoppio: Zammarini lascia partire una cannonata sotto il sette dalla destra, splendido il tacco di Ogunseye a liberarlo. È 2-0.

Finale in controllo e tris campano

Il Cosenza prova con qualche iniziativa isolata di Baez, ma senza convinzione. Al 78’ è ancora il Giugliano a sfiorare il gol con Ogunseye. All’84’ arriva il colpo del definitivo ko: Destiny insacca da pochi passi su assist di Zammarini. 3-0 e partita chiusa.

Nel recupero Vettorel evita un passivo ancora più pesante, ma il risultato non cambia.

Il verdetto

Un Cosenza impalpabile esce con le ossa rotte dal De Cristofaro, sconfitto su tutta la linea da un Giugliano più aggressivo, organizzato e affamato di punti. Dopo il segnale di ripresa contro la Casertana, la squadra di Buscè incappa in una pesante battuta d’arresto e torna la crisi solo momentaneamente allontanata.

Per il Giugliano, invece, è una vittoria che pesa: tre punti dopo oltre tre mesi, fondamentali per rilanciarsi in classifica e agganciare il Siracusa nella corsa alla risalita.

Il tabellino della partita

GIUGLIANO: Greco; Marchisano (18’ st Vaglica), Zammarini, Justiniano, De Rosa, Prado (23’ st Ogunseye), Volpe, D’Avino (30’ st Forciniti), Caldore, Peluso (24’ st Cester), D’Agostino (18’ st Destiny). In panchina: Bolletta, Santarelli, Broh, De Francesco, Minei, Murilo, Bozza. All.: Di Napoli 
COSENZA (4-3-3): Vettorel; Ciotti, Dametto (15’ st Florenzi), D’Orazio (1’ st Moretti), Caporale; Garritano (15’ st Baez), Langella, Contiliano (1’ st Palmieri); Cannavò, Achour (28’ st Perlingieri), Emmausso. In panchina: Pompei, Vannucchi, Contiero, Pintus, Beretta, Ba. All.: Buscè 
ARBITRO: Ubaldi di Roma 1 
MARCATORI: 44’ pt Marchisano, 27’ st Zammarini, 38’ st Destiny

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