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5 Maggio 2026
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Nigeriano segnalato per molestie a Catanzaro, disposto il trattenimento. La Questura: “E’ pericoloso”

Il Questore dispone il provvedimento nei confronti del cittadino extracomunitario senza fissa dimora, già richiedente protezione internazionale. La misura dovrà essere convalidata dalla Corte d’Appello. L’uomo è stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari

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Il Questore di Catanzaro ha emesso un provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino di nazionalità nigeriana, ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica. La permanenza dell’uomo sul territorio nazionale, secondo quanto comunicato dalla Questura, è stata considerata incompatibile con le esigenze di sicurezza collettiva, anche alla luce della condotta aggressiva che gli viene attribuita. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate alla tutela dell’ordine pubblico e dovrà ora essere sottoposto alla convalida della Corte d’Appello di Catanzaro.

L’accompagnamento in Questura

Nella mattinata odierna, gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catanzaro, a seguito di specifici servizi di monitoraggio, hanno accompagnato il cittadino straniero presso l’Ufficio Immigrazione.

L’uomo, secondo quanto riferito dalla Polizia, era senza fissa dimora da tempo e nei giorni scorsi era solito consumare pasti presso una struttura locale adibita a mensa solidale. Nei suoi confronti risulta pendente una richiesta di protezione internazionale davanti alla competente Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Crotone.

Le segnalazioni e l’istruttoria amministrativa

Alla base dell’intervento vi sarebbero diverse segnalazioni giunte agli organi di polizia in relazione a comportamenti molesti nei confronti di passanti, anche di giovane età. Segnalazioni che, precisa la Questura, non si erano però mai tradotte in denunce formalizzate.

L’Ufficio Immigrazione aveva già avviato un’accurata istruttoria amministrativa, al termine della quale il Questore ha disposto il trattenimento previsto dall’articolo 6 del decreto legislativo 142/2015, in costanza di domanda di protezione internazionale.

Trasferito al Cpr di Bari

L’uomo è stato quindi accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari, dove saranno svolte le procedure necessarie per la valutazione della richiesta di protezione internazionale, nel rispetto della normativa vigente. Prima del trasferimento, l’attività ha richiesto anche accertamenti preliminari sullo stato di salute dell’interessato e sulla sua compatibilità con la permanenza in una comunità ristretta.

L’appello della Polizia: segnalare con YouPol

L’operazione, sottolinea la Questura, rientra nelle costanti attività di prevenzione e controllo del territorio portate avanti a tutela della sicurezza dei cittadini e del rispetto delle regole di convivenza civile. La Polizia di Stato invita infine i cittadini a utilizzare l’applicazione YouPol, strumento che consente di segnalare in tempo reale episodi di bullismo, spaccio di stupefacenti, violenza, reati di odio e discriminazione, anche con l’invio di messaggi, foto e video in forma anonima direttamente alle sale operative.

Il plauso di Wanda Ferro

“Desidero esprimere il mio plauso al Questore Giuseppe Linares e a tutto il personale della Polizia di Stato della Questura di Catanzaro per la tempestività e la professionalità dimostrate nell’adozione del provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino nigeriano ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, avendo manifestato comportamenti molesti e aggressivi. Si tratta del soggetto al centro di un servizio andato in onda nella trasmissione Fuori dal Coro, che aveva acceso i riflettori su una situazione di evidente criticità”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’interno, Wanda Ferro, secondo cui “l’intervento della Polizia di Stato conferma come le istituzioni siano presenti e in grado di rispondere con prontezza quando emergono condizioni di rischio per la collettività. Allo stesso tempo, questa vicenda dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione dei cittadini. Segnalare, denunciare, non sottovalutare comportamenti molesti o aggressivi è un dovere civico che consente alle forze dell’ordine di intervenire in modo ancora più efficace e tempestivo. La sicurezza si costruisce insieme: con istituzioni attente e presenti, ma anche con una comunità vigile e responsabile. In questo caso è stato prezioso anche il contributo degli organi di informazione. Il Governo – conclude il sottosegretario Wanda Ferro – continuerà a sostenere con determinazione il lavoro delle forze di polizia, rafforzando gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio, a tutela dei cittadini e della legalità”.

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