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5 Maggio 2026
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Raid intimidatorio nella zona industriale: lo sdegno di Libera Vibo “Non piegheremo la testa”

Il Coordinamento provinciale sottolinea: “La cittadinanza risponda con la partecipazione alla fiaccolata del 7 maggio”

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“Esprimiamo profondo sdegno e ferma condanna per il brutale raid intimidatorio che, nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, ha colpito cinque attività produttive nella zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi. Colpi di fucile calibro 12 esplosi contro saracinesche e vetrate di aziende storiche del nostro territorio rappresentano un attacco diretto non solo alla libertà d’impresa, ma all’intera comunità sana del Vibonese”. E’ quanto afferma il Coordinamento provinciale Libera Vibo Valentia.

Preoccupante cornice di recrudescenza

Dice ancora il Coordinamento: ” Questi atti vili si inseriscono in una cornice preoccupante di recrudescenza violenta che sta interessando il nostro territorio. Non si tratta di episodi isolati, ma di un’escalation che mira a soffocare la speranza e il futuro economico di questa provincia. Forse un cambio nell’assetto criminale dopo le importantissime operazioni realizzata nel nostro territorio?  Quello che è certo è che di fronte alla protervia criminale, emerge la dignità e la forza di chi ha deciso di non indietreggiare. È in questo spirito di resistenza civile che la società tutta deve ritrovarsi. È proprio questa volontà di restare e investire nonostante tutto che deve essere difesa dalle Istituzioni e sostenuta dai cittadini. La violenza non può diventare la normalità.

La fiaccolata mariana

Che, poi, conclude: “È necessario che lo Stato garantisca sicurezza e una presenza costante, affinché gli imprenditori non si sentano soli in questa battaglia di civiltà ma al contempo, è necessario che la cittadinanza risponda in modo corale ed è per questo che anche noi invitiamo tutta la cittadinanza, le associazioni e i rappresentanti istituzionali a partecipare alla fiaccolata mariana organizzata dalla parrocchia di Gesù Salvatore. Un momento di preghiera e di testimonianza civile che si snoderà proprio lungo le vie della zona industriale colpita”.

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