Sono ore di apprensione al largo di Porto Cesareo, dove un uomo di 39 anni, Mimmo Piepoli, risulta disperso dalla serata di ieri. Il 39enne, originario di Erchie, si trovava in acqua insieme ad altri appassionati di kitesurf in un tratto particolarmente esposto al vento di tramontana, tra Torre Chianca e Torre Lapillo. Secondo quanto riferito da chi era presente, sarebbe stato notato in difficoltà prima di essere inghiottito dal mare agitato.
Testimonianze e prime ricostruzioni
Alcuni presenti hanno raccontato che l’uomo era già rientrato a riva poco prima per sostituire la vela, persa a causa delle condizioni meteo. Successivamente sarebbe tornato in acqua, ma da quel momento si sono perse le sue tracce.
L’area è molto frequentata dagli amanti degli sport acquatici proprio per la presenza di vento sostenuto, ma nelle ultime ore le condizioni del mare hanno reso particolarmente complessa la navigazione.
Maxi dispiegamento di soccorsi
Le operazioni sono coordinate dalla Capitaneria di porto, con il supporto di Guardia Costiera, Vigili del fuoco, Protezione civile e Guardia di Finanza. Le ricerche si stanno concentrando su un’ampia porzione di mare, estesa per circa 250 chilometri quadrati, lungo il tratto che va da Torre Colimena fino a Santa Maria di Leuca.
In azione anche mezzi aerei, tra cui un elicottero della Marina militare, oltre a droni utilizzati per il monitoraggio dall’alto. I sommozzatori hanno effettuato controlli nei pressi di scogli e isolotti.
Ricerche spostate verso la Calabria
Con il passare delle ore, il dispositivo di soccorso è stato progressivamente ampliato. Le correnti marine stanno spingendo le operazioni verso un raggio più ampio, fino a interessare anche la costa della Calabria.
Al momento, l’unico elemento recuperato è il kite, rinvenuto aggrovigliato tra gli scogli. Il coordinamento delle operazioni ha richiesto l’impiego di ulteriori mezzi provenienti da altre regioni per intensificare le ricerche al largo.







