Nei Comuni calabresi colpiti dagli eventi meteorologici eccezionali, gli stabilimenti balneari impossibilitati a utilizzare le aree demaniali originariamente concesse potranno, per la sola stagione 2026, ottenere una concessione alternativa.
È quanto stabilisce una proposta di legge approvata all’unanimità dalla IV Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale della Calabria. Il provvedimento, presentato dal consigliere Giuseppe Mattiani, si rivolge esclusivamente ai Comuni inseriti nelle ordinanze emanate in attuazione della delibera del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026. La misura si applicherà “ove le condizioni territoriali lo permettano” e nel rispetto di specifici requisiti tecnici e amministrativi, con l’obiettivo di garantire continuità economica agli operatori turistici colpiti dall’emergenza.
Stop alle proroghe indiscriminate: nuova disciplina sulla scarsità
Parallelamente, la Commissione ha dato il via libera a una seconda proposta di legge, firmata dal capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta, che introduce criteri più stringenti nella gestione delle concessioni demaniali marittime. Il testo punta a una chiara definizione della “scarsità della risorsa”, elemento chiave per stabilire quando sia necessario ricorrere a procedure di evidenza pubblica. “Non potranno dunque essere concesse proroghe indiscriminate a pioggia – ha spiegato Giannetta – e i bandi per nuove concessioni potranno essere avviati anche nei territori dove la risorsa spiaggia non è scarsa”.
Equilibrio tra mercato e continuità
La riforma si muove lungo un doppio binario: da un lato, tutela temporanea per le imprese danneggiate dal maltempo; dall’altro, un riordino strutturale delle concessioni, in linea con i principi di trasparenza, concorrenza e valorizzazione del demanio. L’approvazione unanime in Commissione segnala una convergenza politica su un tema strategico per l’economia turistica regionale, in vista della stagione estiva 2026.






