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6 Maggio 2026
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“La strage di Duisburg forse si poteva evitare”: le confessioni shock della polizia tedesca (FOTO-VIDEO)

Il documentario ARD ricostruisce l’agguato fatale a Maria Strangio e il massacro successivo in Germania, con testimonianze inedite di investigatori e magistrati che evidenziano ritardi e difficoltà del sistema giudiziario italiano

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Diciannove anni fa, il 25 dicembre 2006, la ‘ndrangheta colpiva duro: a San Luca, un agguato al clan Pelle-Vottari uccise per errore Maria Strangio, 33 anni, e ferì il figlio Mimmo. Sei mesi dopo, la violenza esplose in Germania con il massacro di Duisburg, l’atto più cruento della mafia calabrese fuori dai confini nazionali.

Il documentario della tv tedesca ARD

Klaus Davi rilancia un’inchiesta della tv tedesca ARD sulla sanguinosa strage, andata in onda per due ore in prima serata a partire da marzo e ora parzialmente disponibile sulle piattaforme del network.

Il documentario raccoglie le ammissioni dell’ispettore capo Frank Rabe: “‘Ndrangheta non sapevamo neanche come si scrivesse” e “Con gli investigatori italiani non ci capivamo, pensavamo inizialmente fossero collusi coi mafiosi ma oggi li ringraziamo ancora“.

Rabe aggiunge: “Nascere a San Luca è una condanna, forse anche io mi sarei affiliato”, mentre un altro inquirente tedesco, che ha preferito restare anonimo, sottolinea: “Se la giustizia italiana non avesse rimesso in libertà Giovanni Strangio dopo che era stato arrestato al funerale di Maria con un’arma addosso, forse si sarebbe potuta evitare la strage di Duisburg”.

Le voci della magistratura italiana

Parla anche il magistrato Federico Perrone Capano, allora sostituto procuratore a Reggio Calabria: “Con il processo che fu celebrato a Locri ottenemmo condanne severe, ma lasciammo anche due figli senza un padre (Giovanni Strangio condannato all’ergastolo)”.

L’indagine viene commentata ai microfoni di Klaus Davi anche dall’allora direttore dell’anticrimine Juergen Maurer, responsabile della taskforce italo-tedesca: “Il sistema giudiziario italiano rallenta le indagini”, evidenziando come alcuni obiettivi di scambio rapido di informazioni tra Italia e Germania non siano stati raggiunti.

Link all’inchiesta: https://www.facebook.com/klausdavi2/videos/1246543853966645/

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