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21 Aprile 2026
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Lidi sotto sequestro nel Cosentino: imprenditori contro il Comune, “così si blocca la stagione”

A Santa Maria del Cedro sequestri di stabilimenti balneari eseguiti da forze dell’ordine. I legali parlano di “pasticcio burocratico” legato al Piano spiaggia e annunciano azioni per la revisione dei provvedimenti

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Scattano i sequestri preventivi di alcune strutture balneari a Santa Maria del Cedro, eseguiti da Guardia costiera e carabinieri. Un’azione destinata a proseguire nei prossimi giorni e che, secondo gli operatori del settore, rischia di compromettere l’avvio della stagione turistica.

“Un pasticcio burocratico”

A contestare i provvedimenti è l’avvocato Italo Guagliano, che assiste alcuni imprenditori coinvolti. Secondo il legale, all’origine della vicenda ci sarebbe una gestione irregolare del Piano comunale di spiaggia, mai approvato definitivamente per l’assenza del parere della Regione Calabria. La bocciatura del nuovo piano, arrivata nell’ottobre 2025, avrebbe quindi fatto tornare in vigore quello precedente, con regole diverse sulle concessioni.

Il nodo delle concessioni e delle ordinanze

In questo contesto, le concessioni prive di autorizzazione annuale avrebbero dovuto essere liberate durante l’inverno e riattivate solo dal primo aprile, secondo un’ordinanza del sindaco Ugo Vetere. Tuttavia, i concessionari avrebbero continuato a operare in regime di proroga, con pagamenti regolari dei canoni e aspettative legate alla continuità delle attività.

“Violato il diritto alla difesa”

“La procedura non ha rispettato i principi del diritto amministrativo”, sostiene Guagliano. Secondo la difesa, gli imprenditori non avrebbero ricevuto comunicazioni tempestive sulla mancata approvazione del Piano spiaggia e si sarebbero trovati improvvisamente di fronte a diffide e sequestri senza il tempo necessario per adeguarsi.

Ricorsi e istanze in autotutela

I legali sono al lavoro per presentare istanze in autotutela e chiedere la revisione dei provvedimenti prima della convalida da parte del gip. Non si esclude il ricorso al tribunale del riesame, mentre si punta a dimostrare che il quadro normativo su cui si basa l’azione della Procura non sia aggiornato.

Il rischio per la stagione turistica

“Non si possono bloccare attività con assunzioni già effettuate, prenotazioni confermate e forniture in corso”, evidenzia il legale. Gli imprenditori temono che l’incertezza amministrativa possa avere ricadute pesanti sull’economia locale, proprio alla vigilia dell’avvio della stagione estiva.

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