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2 Maggio 2026
2 Maggio 2026
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Dazi shock sulle auto europee: Trump alza al 25% e apre lo scontro con l’Unione europea

Washington annuncia nuove tariffe punitive, Bruxelles reagisce: “Partner inaffidabile”. Sale la tensione commerciale tra le due sponde dell’Atlantico

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un drastico aumento dei dazi sulle automobili europee, portandoli al 25%. La misura entrerà in vigore già dalla prossima settimana e colpirà auto e autocarri importati dall’Unione Europea.

Sono lieto di annunciare che, poiché l’Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale, aumenterò i dazi”, ha dichiarato Trump sulla piattaforma Truth, sottolineando che la decisione è una risposta a presunte violazioni degli impegni presi da Bruxelles.

Il presidente ha però precisato un punto chiave: “Se le automobili saranno prodotte negli Stati Uniti, non verrà applicato alcun dazio”. Una strategia che mira chiaramente a incentivare gli investimenti industriali sul suolo americano. Secondo Trump, sono già in corso progetti per oltre 100 miliardi di dollari nel settore automobilistico.

La reazione europea: “Scelta inaccettabile”

Dura la replica da parte delle istituzioni europee. Bernd Lange, presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, ha definito il piano “inaccettabile”.

Gli Stati Uniti si dimostrano un partner inaffidabile”, ha affermato Lange, accusando Washington di non rispettare gli accordi commerciali precedentemente siglati. Il riferimento è all’intesa raggiunta in Scozia, che l’Unione Europea sostiene di stare ancora implementando.

Il parlamentare tedesco ha inoltre ricordato precedenti tensioni: “Dai dazi su acciaio e alluminio fino alle auto, emerge una chiara linea di azioni arbitrarie”.

Bruxelles valuta contromisure

Anche la Commissione europea, attraverso un portavoce, ha ribadito la propria posizione: “Restiamo pienamente impegnati in relazioni transatlantiche prevedibili e reciprocamente vantaggiose”. Tuttavia, Bruxelles non esclude una risposta.

Qualora gli Usa adottassero misure non conformi, ci riserveremo ogni possibilità di azione per tutelare gli interessi dell’Ue”, ha dichiarato la Commissione, lasciando aperta la porta a possibili contromisure commerciali.

Un nuovo fronte di tensione globale

La decisione di Unione Europea e Stati Uniti rischia di riaccendere una guerra commerciale già vissuta negli anni passati, con impatti potenzialmente significativi su industria, export e occupazione.

Al centro dello scontro restano competitività industriale, equilibri commerciali e la ridefinizione dei rapporti economici globali.

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