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7 Dicembre 2025
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“Flottiglia bis” fermata da Israele: tra gli attivisti sei italiani, c’è anche un calabrese

Medici, filosofi e un monaco buddhista a bordo della “Conscience”: da Roma a Gaza, il viaggio per rompere l’assedio

All’alba di lunedì, la marina israeliana ha fermato la “Flottiglia bis”, un gruppo di imbarcazioni dirette verso la Striscia di Gaza con l’obiettivo di portare aiuti umanitari e solidarietà internazionale. A bordo della nave principale, la Conscience, si trovavano sei cittadini italiani: non solo medici e giornalisti, ma anche figure provenienti dal mondo della cultura e dell’attivismo civile.

Chi erano gli italiani a bordo

Tra loro Riccardo Corradini, medico già noto per essere stato protagonista del documentario “Erasmus a Gaza”, e Stefano Argenio, 42 anni, infermiere e coordinatore della terapia intensiva di un ospedale romano. Con loro anche Francesco Prinetti, giovane medico torinese di 28 anni e attivista del movimento Ultima Generazione; Elisabeth Di Luca, educatrice siciliana e ricercatrice impegnata in campagne pro-Palestina; e Claudio Torrero, ex docente di filosofia, autore di saggi e articoli, che da alcuni anni ha scelto la via monastica diventando monaco buddhista. A completare il gruppo, Vincenzo Fullone, 53enne calabrese, filosofo di formazione e da tempo residente tra l’Italia e Gaza, dove ha fondato la prima agenzia di comunicazione locale e si è reinventato come chef per sostenere progetti sociali e culturali.

Un’azione che ha fatto il giro del mondo

La Flottiglia bis rappresentava una nuova edizione delle precedenti missioni internazionali dirette a Gaza, già in passato oggetto di blocco e sequestro da parte delle autorità israeliane.

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