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13 Aprile 2026
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L’asse politico italiano fa scudo al Papa: coro di critiche contro gli attacchi di Donald Trump

Da Palazzo Chigi alle opposizioni, la politica nazionale si schiera compatta in difesa di Leone XIV. Da Mattarella a Meloni fino a Salvini la condanna è bipartisan

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Il panorama politico italiano reagisce con fermezza alle recenti esternazioni di Donald Trump nei confronti del Santo Padre, proprio mentre Leone XIV inizia il suo viaggio apostolico in Africa. Il vicepremier Matteo Salvini ha preso le distanze con nettezza dalle critiche americane, definendole prive di lungimiranza: “Se c’è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone. Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare”. Anche la Presidenza del Consiglio ha espresso pieno sostegno alla missione papale; Giorgia Meloni, in un messaggio ufficiale, ha auspicato che il ministero del Pontefice possa “favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni”, sottolineando l’importanza del conforto alle comunità cristiane che incontrerà tra Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale.

L’impegno istituzionale e il richiamo al dialogo

Il Quirinale ha accompagnato la partenza del Papa con un messaggio di profondo spessore etico. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha posto l’accento sulla necessità dell’unità in un’epoca di crisi globale, evidenziando come il messaggio di Leone XIV “contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni”. Sulla stessa linea si è mosso il titolare della Farnesina, Antonio Tajani, che ha descritto il Pontefice come un “uomo forte e coraggioso” la cui azione in territori martoriati come il Sudan funge da vera ispirazione per l’attività diplomatica e umanitaria del governo italiano. Un attestato di stima a cui si è unito anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, manifestando ammirazione e affetto verso la figura papale.

Lo scontro con le opposizioni e il caso Meloni

Se sul piano della difesa del Pontefice il fronte appare unitario, le modalità della risposta accendono lo scontro tra i partiti. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha manifestato “piena solidarietà” al Papa, condannando il metodo di Trump come un “atto gravissimo che rivela la cultura della sopraffazione”. Al contempo, le opposizioni non hanno risparmiato critiche alla postura della Premier. Giuseppe Conte, nel ribadire la propria vicinanza a Leone XIV, ha attaccato Giorgia Meloni accusandola di una presunta timidezza nel condannare apertamente l’alleato americano. Una linea condivisa da Matteo Renzi, che ha polemizzato duramente contro chi, in passato, ha fatto sfoggio di simboli religiosi: “Perché non dicono che Trump si deve vergognare? È riuscito a litigare anche col Vaticano, questo dimostra che è oltre qualsiasi immaginazione”.

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